| GIAMPAOLO DOZZO. Il decreto-legge in esame presenta alcuni
paradossi. Con il nostro emendamento vogliamo rendere più
stringente la norma scritta dal Senato. E' sufficiente leggere
gli articoli successivi per rendersi conto che ci sono
situazioni, come dicevo, paradossali. Mi riferisco, per
esempio, alla possibilità per lo Stato di vendere le famose
farine animali.
Non vedo presenti né il ministro Pecoraro Scanio né il
ministro Veronesi, i quali hanno delegato, nel caso del
dicastero dell'agricoltura, il sottosegretario Borroni, uomo
valente ma che purtroppo da questa vicenda è stato totalmente
escluso. Da un lato, i ministri dichiarano pubblicamente di
voler eliminare l'uso delle farine animali e, dall'altro, al
momento di legiferare, si prevedono possibilità come quella
che ho prima richiamato.
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Noi vorremmo essere sicuri che non ci siano buchi nella rete
dei controlli e che tutte le procedure vadano a buon fine.
Non so cosa pensino i colleghi della maggioranza, so solo
che, quando si tenta di dare soluzioni valide, come sempre in
quest'aula non vengono prese in considerazione solo perché
proposte dalla minoranza.
Invito i colleghi a votare a favore dell'emendamento
perché potrebbe migliorare enormemente il testo in esame.
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