| TERESIO DELFINO. Signor Presidente, in questi ultimi
giorni della legislatura ci tocca sentire una cantilena (o una
litania) secondo la quale il provvedimento non è il meglio che
si sarebbe potuto fare, ma è comunque un passo in avanti. Non
so se si tratti di veri e propri passi in avanti o di passi
che ci portano lontano dalla sensibilità verso le categorie
interessate dai provvedimenti che stiamo discutendo in questi
giorni. Certamente c'è una situazione drammatica per gli
allevatori colpiti da questa emergenza ed è alle porte, signor
sottosegretario, un'altra potenziale emergenza, quella
dell'afta: ci auguriamo che il Governo assuma provvedimenti
radicali rispetto al transito di animali provenienti dai paesi
interessati da questa nuova emergenza.
A fronte di ciò, abbiamo dei provvedimenti che
costituiscono un passo in avanti, come diceva il presidente
della Commissione agricoltura, ma che per quanto riguarda i
tempi di erogazione delle provvidenze sono assolutamente
generici, non offrono una garanzia reale sulla data in cui
quei pochi maledetti soldi saranno messi a disposizione dei
produttori. Credo che questo dato non possa che essere
stigmatizzato in quest'aula, così come stigmatizziamo - e lo
abbiamo detto in sede di discussione sulle linee generali -
l'assoluta inadeguatezza dei fondi per il settore
zootecnico.
Abbiamo quindi presentato questo articolo aggiuntivo
perché riteniamo che esso contenga le risposte a quelle
esigenze reali che ci sono state rappresentate e che il
provvedimento non soddisfa.
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