| PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA. Credo anch'io che il
microchip ruminale sia lo strumento più adatto per
cercare di avvicinarci alla definizione dell'anagrafe bovina,
ma il dato su cui riflettere è un altro. Come ha appena detto
il collega Dozzo, da anni non siamo in grado - il che è
veramente vergognoso, ma le responsabilità sono diffuse e sono
soprattutto in capo al Ministero della sanità - di disporre di
un'anagrafe bovina. Sappiamo tutti che, in questo caso, sono
stati stanziati circa 300 miliardi per i vari soggetti della
filiera. Dando per scontato - lo dicono gli esperti, i tecnici
- che il Governo sia in grado di effettuare l'anagrafe per
circa il 50-60 per cento del patrimonio zootecnico italiano, i
fondi, che di per sé sono già insufficienti, vengono
dimezzati. In altre parole, questo significa che, se voi non
sarete in grado di effettuare l'anagrafe zootecnica, la spesa
da affrontare alla fine sarà di 150-170 miliardi. Il problema
esiste e in modo molto ingegnoso, direi quasi geniale, il mio
amico e collega Dozzo ha parlato di microchip
ruminale.
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