| GIANPAOLO DOZZO. Nel mio articolo aggiuntivo si affronta
un problema molto delicato: si vuole sopprimere la lettera
b) dell'articolo 13 del decreto del ministro della
sanità 7 gennaio 2000.
Signor Presidente, il ministro Veronesi ha affermato
giustamente che il latte prodotto in Italia è sicuro; ha anche
dichiarato in Commissione agricoltura che il latte è sicuro
anche nel caso in cui il bovino sia colpito da BSE. Per di
più, il ministro Pecoraro Scanio, in una delle sue tante
esternazioni televisive e in Commissione agricoltura, ha
dichiarato che distruggere un'intera mandria è un delitto
contro gli animali. Mi riferisco al problema che in questo
momento riguarda le cinque aziende italiane in cui sono stati
scoperti i cinque casi positivi di BSE.
Il decreto del Ministero della sanità, è stato fatto su
misura per altri tipi di epizoozie, quali l'afta epizootica
diffusa attualmente in Gran Bretagna. Il ministro Veronesi ha
anche detto che la BSE tra bovini non si trasmette per
contagio e non lo dice solo il ministro, ma anche i
ricercatori scientifici. Allora, perché distruggere un'intera
mandria, considerato che non si tratta di animali da carne, ma
da latte? Abbiamo sentito che il latte è sicuro anche nei casi
più conclamati di BSE, pertanto, signor Presidente, non
capisco il motivo della distruzione totale
dell'allevamento.
Noi siamo per un abbattimento selettivo della mandria e il
mio articolo aggiuntivo propone un abbattimento selettivo,
come previsto dalle altre lettere del decreto del ministro
della sanità 7 gennaio 2000. Se vogliamo veramente risolvere
il problema, affinché gli allevatori da latte non abbiano più
il terrore che hanno in questo momento, lasciamo che le vacche
producano latte e a fine carriera non mettiamole nel circuito
commerciale della carne, ma al limite mandiamole
all'incenerimento.
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