| GIANPAOLO DOZZO. Signor Presidente, l'AGEA, che provvede
all'ammasso dei prodotti, con procedure d'urgenza, utilizza
magazzini pubblici e privati: ebbene, vorrei ricordare a tutti
i colleghi la storia dell'AIMA. Già ho avuto modo di
ricordarla, ma è meglio ripeterla, perché molti colleghi,
giustamente, non sono a conoscenza di cosa è successo alcuni
anni fa, di cosa l'AIMA, ora divenuta AGEA, ha fatto in certi
settori, perché nessuno è tenuto a sapere la storia dell'AIMA.
Vorrei ricordare, quindi, lo scandalo relativo alle
assuntorie. Qui si lascia libertà all'AGEA di prevedere
un'acquisizione di magazzini senza nessuna gara: o l'AGEA ha
già individuato i magazzini oppure, come è successo per le
assuntorie di certi prodotti agricoli, l'AGEA può avere già
stipulato contratti esclusivamente con certi titolari di
magazzini. Abbiamo visto quali scandali siano intervenuti: mi
rivolgo anche al collega Tattarini, che ha seguito la
Commissione d'inchiesta sull'AIMA, per quanto riguarda la
possibilità di prevedere condizioni ben precise per
l'acquisizione dei magazzini. Sapendo cosa è avvenuto in
passato, non lasciamo al libero arbitrio dell'AGEA
l'acquisizione dei locali che serviranno all'ammasso.
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