| Onorevoli Colleghi! - In Italia le rievocazioni
storiche sono numerosissime: alcune di esse molto antiche,
quasi mai interrotte e fedeli alla tradizione; altre sono
state riprese dopo anni di sospensione e riproposte nel pieno
rispetto dei canoni e dei criteri che le ispirano, facendo
riferimento a precisi documenti storici. Ci sono poi quelle
che, ogni anno, spuntano sul territorio nazionale, per
proporsi solo come occasione spettacolare e richiamo
turistico, sollevando seri dubbi sulla veridicità e sulla
originalità storica.
Senza tema di smentita si può affermare che una
rievocazione storica si distingue da altre occasioni di festa
per i seguenti motivi:
l'organizzazione di convegni, conferenze, mostre;
il recupero di antichi mestieri e tradizioni
(valorizzazione del territorio);
la riproduzione fedele di costumi, accessori vari
(monili, calzature, armi), ambienti, stendardi, stemmi;
la partecipazione attiva e volontaria, che crea
aggregazione (volontariato);
la partecipazione atletica di tanti giovani (cavalieri,
atleti, sbandieratori, tamburini, figuranti), che per questo
vengono sottratti alla vita di gruppo, seguita in altri luoghi
come i bar, sale giochi, eccetera, con tutti i pericoli che
simili ambienti nascondono. In questo caso, le associazioni
che si occupano dell'organizzazione delle rievocazioni
storiche, si sostituiscono, con enorme risparmio per lo Stato,
ad altre istituzioni, talvolta assenti sul territorio, nella
prevenzione delle tossicodipendenze e di altri comportamenti
devianti giovanili;
la riscoperta dei legami storici, che costituiscono un
ordito su cui intrecciare nuove relazioni sociali, culturali,
Pag. 2
di cooperazione e collaborazione (esigenza tanto avvertita in
questo momento storico);
il forte richiamo turistico;
un'occasione gioiosa e piacevole per avvicinare i
giovani ai valori del passato e per tenere viva la memoria
storica;
il recupero dei beni culturali (spesso parte dei fondi
raccolti durante le manifestazioni viene impiegata per il
restauro di ambienti, monumenti, documenti);
la conservazione di documenti, immagini fotografiche;
il coinvolgimento delle scuole superiori e degli
istituti universitari per ricerche, conferenze, mostre;
l'organizzazione dei concerti musicali con strumenti e
spartiti d'epoca;
le rappresentazioni teatrali sacre e profane.
In conclusione, possiamo affermare che le rievocazioni
storiche non sono una deformazione o "scimmiottamento" del
passato, riproposto per soddisfare futili interessi del
presente, come qualcuno può credere, ma esse, attraverso
l'esperienza del passato, cercano di illuminare l'esperienza
del presente e sono un prezioso veicolo per il recupero della
memoria storica della nostra civiltà.
Tutta l'esperienza del passato ricostruita con indagini
filologiche erudite, si traduce in termini di esperienze
moderne per rendersi comprensibile ed "utile", se è vero che
si indaga la storia non per curiosità o per far divertire, ma
per spiegarsi il mondo nel quale viviamo e nel quale vogliamo
operare nella serenità, nell'amicizia, nella solidarietà ed in
piena libertà.
L'imposta sugli spettacoli è vigente soltanto in Italia,
mentre negli altri Paesi occidentali è riscontrabile, al più,
un'imposta sul gioco e le scommesse, ossia su attività
ritenute, a ragione, maggiormente elitarie e di minore pregio
sociale.
Di qui la presente proposta di legge, che ha quale
obiettivo la liberazione da una pressione fiscale
sproporzionata in un settore di vitale importanza per la
società, l'economia e la cultura italiana, uniformando la
nostra legislazione in materia con quella della quasi totalità
dei Paesi europei.
La presente proposta di legge si muove, peraltro, in linea
con le esigenze di rigore che la situazione economica del
Paese impone, giacché la modesta perdita sopportata
dall'erario per quanto concerne le "rievocazioni storiche,
giostre e manifestazioni similari" viene in gran parte
recuperata con l'elevazione delle aliquote sui giochi e le
scommesse.
| |