| Onorevoli Colleghi! - L'attività turistica ha sempre
rappresentato un'importantissima fonte di entrate per il
nostro Paese. L'Italia, che vanta forse la più grande
concentrazione al mondo di bellezze naturali ed artistiche, è
stata per anni al vertice delle classifiche mondiali come
flusso di visitatori, posizione che ha perso recentemente.
Dati relativi al 1992 segnavano la supremazia della Francia,
seguita dagli Stati Uniti e dalla Spagna. L'Italia è solo
quarta, tallonata dall'Ungheria. Un tale declino di presenze è
la diretta conseguenza di una situazione che continua a
deteriorarsi: i prezzi dei servizi turistici non smettono di
lievitare, ma non c'è riscontro in termini di miglioramento
della loro qualità; manca un'informazione ed un'assistenza
adeguata al servizio dei turisti; si riscontrano difficoltà
logistiche ed organizzative di tutti i generi.
Non è raro purtroppo che i turisti nel nostro Paese siano
oggetto - da parte di alcuni operatori del settore privi di
scrupoli - di una politica di "rapina" dissennata, che li
lascia "spremuti" ed insoddisfatti.
Un dato di fatto, testimoniato anche dalle cronache dei
giornali è che, soprattutto nei periodi tradizionali delle
vacanze estive ed invernali, sono sempre più numerose e gravi
le denunce di viaggiatori truffati o maltrattati. Troviamo
così la casa presa in affitto in una località turistica, mare
o montagna, che non corrisponde alla descrizione fatta
dall'agenzia o direttamente dal proprietario e in base alla
quale è stato sottoscritto l'accordo; l'albergo privo dei
comfort promessi dai dépliant pubblicitari; il
camping che applica tariffe diverse da quelle esposte.
Complessivamente una casistica vasta, dalla quale nessun
soggetto è esente o assente: albergatori, affittacamere,
compagnie aeree e di navigazione, agenzie di viaggio e tour
operator, ristoratori. Sotto accusa sono anche i servizi,
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scadenti o non corrispondenti a quanto promesso, i ritardi che
troppo spesso caratterizzano i mezzi di trasporto pubblici, i
prezzi poco chiari o troppo elevati. Gli utenti dei servizi
turistici in Italia sono, forse, la categoria di consumatori
più indifesa.
Una situazione grave, sulla quale è necessario intervenire
con urgenza, attraverso l'elaborazione di norme che
regolamentino l'attività nel campo turistico. Un problema,
quello normativo, che è stato recepito anche a livello
comunitario con l'emanazione di diverse direttive.
La mancanza di una legislazione di raccordo e
coordinamento è evidenziata anche dalle iniziative promosse da
alcune associazioni di consumatori, che hanno cercato di
mettere a punto progetti e proposte finalizzati a garantire
qualità ed equità nel trattamento per chi sceglie di passare
le vacanze nel nostro Paese. A tal fine ricordiamo, ad
esempio, il Comitato di difesa dei consumatori che ha dato
vita a "SOS Turismo", un servizio raggiungibile attraverso un
numero telefonico e sportelli aperti in sette province
italiane per fornire un aiuto concreto ai turisti in
difficoltà. Le associazioni hanno anche predisposto guide in
grado di accompagnare il viaggiatore alla scoperta della
giungla legislativa e amministrativa che caratterizza il
settore turismo in Italia. Così l'associazione Agrisalus,
oltre a realizzare un " Vademecum per il turista", ha
messo a disposizione degli utenti, per consigli ed
informazioni, un numero telefonico ed una pagina del Videotel;
infine il Movimento dei consumatori ha realizzato la terza
edizione della "Carta dei diritti del turista", a cui
l'articolato di questa proposta di legge in parte si ispira.
La "Carta", oltre a fornire consigli utili, si propone di far
conoscere agli utenti le disposizioni legislative e
regolamentari dello Stato e delle regioni che disciplinano i
servizi turistici e di tutelarne i diritti.
La nostra proposta di legge tuttavia non vuole limitarsi
alla tutela e alla difesa dei diritti dei viaggiatori, ma
puntando alla valorizzazione dell'offerta turistica, intende
anche favorirne l'espansione. E', infatti, appena il caso di
osservare che un'organizzazione del turismo più rispettosa dei
diritti dei cittadini, italiani e stranieri, che vivono e
vivranno nel nostro Paese l'esperienza dei diversi tipi di
turismo (di vacanza, di affari, di congressi, eccetera) non
potrà che giovare grandemente allo sviluppo di quella che oggi
è quasi la "cenerentola" e che invece potrebbe e dovrebbe
rappresentare (come è ormai nella visione della comunità
europea) la principale "industria" italiana, potendo contare
su un potenziale attrattivo illimitato, vuoi per le bellezze
naturali, vuoi per l'eccezionale ed ineguagliato patrimonio
artistico.
Questi i princìpi ispiratori della presente proposta di
legge, il cui scopo, stabilito nell'articolo 2, è quello di
rendere effettivo e pienamente operante il diritto di tutti a
conoscere agevolmente le disposizioni legislative che
regolamentano le attività turistiche e di garantire la tutela
dei diritti degli utenti. Questo anche per migliorare la
qualità e la competitività dell'offerta turistica del nostro
Paese.
Con l'articolo 3 vengono istituiti gli osservatori
regionali, coordinati a livello nazionale da un ufficio di
coordinamento, con il compito di fornire alle associazioni di
tutela dei diritti dei consumatori, alle associazioni degli
imprenditori ed ai singoli operatori del settore, consigli e
chiarimenti sull'applicazione delle leggi nazionali e
regionali. Gli osservatori pubblicano inoltre un rapporto
annuale con particolare riferimento all'attuazione delle leggi
regionali per quanto riguarda la tutela dei diritti del
consumatore e dell'utente dei servizi e delle attività
turistiche. Predispongono ed aggiornano la "Carta regionale
dei diritti del turista", redatta in almeno quattro lingue, ed
in grado di fornire all'utente tutte le informazioni sui
diritti e sugli obblighi di cui gode nel corso della sua
vacanza (trasporti, alloggi, assicurazione, rimborsi,
eccetera).
Gli operatori turistici che decidono di distribuire agli
utenti la Carta, e che lo richiedano espressamente alle
aziende di promozione turistica, riceveranno una targa,
predisposta dall'ufficio di coordinamento nazionale degli
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osservatori regionali, con la seguente dicitura "In questo
esercizio è a disposizione la Carta dei diritti del
turista".
E' nostra convinzione che la struttura degli osservatori
regionali e la redazione della Carta serviranno da volano per
garantire una maggiore qualità nell'offerta dei servizi
turistici italiani, con meccanismi efficaci di monitoraggio e
di verifica e, allo stesso tempo, forniranno ai turisti uno
strumento agile e di facile consultazione che li informi sui
loro diritti, ma anche sui loro doveri, per l'affermarsi di un
turismo più consapevole e responsabile, nel rispetto degli
altri e dell'ambiente.
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