| Onorevoli Colleghi! - Le disposizioni legislative in
tema di partecipazione alla spesa per prestazioni sociali
penalizzano gravemente i lavoratori dipendenti, sulle cui
retribuzioni gravano oneri contributivi e sociali impropri.
Come è noto la retribuzione reale dei lavoratori dipendenti è
largamente inferiore a quella nominale, la quale costituisce
peraltro il cosiddetto reddito lordo ai fini dell'imposta sul
reddito delle persone fisiche (IRPEF). Ne consegue che gran
parte dei lavoratori in questione viene a trovarsi al di sopra
della soglia massima di reddito consentita per poter usufruire
delle predette prestazioni.
E' opportuno, quindi, ricondurre ad equità il trattamento
di partecipazione alle spese suddette e si propone di
adottare, a questo scopo, il metodo di calcolo stabilito
dall'articolo 21 della legge 5 agosto 1978, n. 457, e
successive modificazioni, in base al quale il lavoro
dipendente viene considerato in ragione del 60 per cento del
suo ammontare.
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