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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


2555
DDL0156-0002
Progetto di legge Camera n. 156 - testo presentato - (DDL13-156)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C156. TESTIPDL
...C156.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC156 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -  Il 9 aprile 1846 nasceva in
  Ortona il musicista Francesco Paolo Tosti, considerato dalla
  critica internazionale come il maggiore autore di musica
  vocale da camera italiana dell'800.
     Conoscitore di ogni aspetto della vocalità, ultimo grande
  rappresentante della scuola di canto napoletana, compositore
  raffinatissimo di circa 400 romanze italiane, canzoni
  napoletane, francesi e inglesi, Francesco Paolo Tosti ha
  rappresentato la cultura musicale  liberty  europea in uno
  dei suoi aspetti più significativi: il salotto.
     Incrocio di culture, predisposizioni artistiche,
  creatività le più diverse, il salotto musicale per tutto
  l'ottocento ha significato lo sbocco naturale di un consumo
  musicale intimo e familiare cui non erano sconosciute,
  tutt'altro anzi, peculiarità professionali di alto livello.
  Tosti seppe interpretarne i sensi più profondi e dinamici,
  affrancandone per il repertorio italiano tutti i
  condizionamenti dell'imperante melodramma.  Egli incarnò quel
  personaggio composito di musicista militante attivo sui
  diversi fronti della pratica quotidiana della musica.
     Le citate quattrocento pagine di composizioni vocali da
  camera costituiscono il massimo contributo di un musicista
  italiano al genere, per quantità e qualità; nessun grande
  cantante di questo secolo ha trascurato nel proprio repertorio
  Francesco Paolo Tosti: da Caruso a Pavarotti, da Carreras a
  Domingo, dalla Tetrazzini alla Tebaldi, da Cesare Siepi a
  Ruggero Raimondi, a De Luca, Battistini, Bechi e Bruson.
     Compositore ma anche organizzatore musicale.  Come tale ha
  legato la sua massima attività alla corte reale d'Inghilterra,
 
                               Pag. 2
 
  curandone per circa trent'anni tutta l'attività musicale: per
  questo, fra l'altro, ebbe la gratitudine e l'amicizia di
  Puccini, Mascagni, Leoncavallo, e l'assoluta fiducia della
  Casa Ricordi quale massimo curatore degli interessi della
  musica italiana in Inghilterra, Paese che lo gratificò di
  grandi riconoscimenti: dalla cattedra alla prestigiosa Royal
  Academy of Music di Londra alla nomina a baronetto nel
  1908.
     Protagonista della cultura italiana ed europea del suo
  tempo collaborò con grandi poeti per i testi delle sue
  romanze, come Carducci, Panzacchi, Salvatore di Giacomo;
  stabilendo, infine, un particolare sodalizio con Gabriele
  d'Annunzio, del quale pose in musica oltre trenta poesie,
  oltre ad esserne tra i più antichi e profondi amici: insieme a
  F.P. Michetti i tre intellettuali abruzzesi avviarono
  l'irripetibile esperienza del Convento di Francavilla,
  cenacolo e crocevia di innumerevoli percorsi culturali.
     Tosti morì a Roma il 2 dicembre 1926.  Ricorrendo il 150^
  anniversario della nascita è di fondamentale importanza
  cogliere la ricorrenza per la programmazione di una serie di
  iniziative volte all'approfondimento ed alla ulteriore
  divulgazione della sua opera.
     In attività dal 1982, su costituzione del comune di
  Ortona, è attento custode della memoria storica e culturale
  del Tosti, insieme ad una funzione divulgativa della sua
  opera, l'Istituto nazionale tostiano che, con decreto n.  566
  del 1994 del presidente della giunta regionale dell'Abruzzo,
  ha avuto il riconoscimento della personalità giuridica.
  L'Istituto nazionale tostiano sta curando con la Casa Ricordi
  di Milano l'edizione integrale a stampa delle romanze per
  canto e pianoforte del Tosti (in quattordici volumi, di cui
  cinque già usciti) e con la casa discografica Nuova Era di
  Torino l' opera omnia.  Da anni sono aperti sia un museo,
  sia una biblioteca musicale.
     L'Istituto nazionale tostiano sta programmando una serie
  di iniziative ad altissimo livello per celebrare degnamente
  l'opera del musicista, attraverso convegni, mostre, concerti,
  nelle città che è lecito definire "tostiane" per eccellenza:
  Napoli, Roma, Milano e Londra.
     Come ha scritto Francesco Sanvitale, direttore
  dell'Istituto nazionale tostiano, "in tempi recenti, anche per
  un più generalizzato risveglio musicologico nei confronti
  della produzione italiana di musicisti e generi "minori",
  Tosti è oggetto di uno studio più approfondito e di una più
  equilibrata considerazione".
     Per l'importanza storica e culturale di tale anniversario
  e per la qualità delle manifestazioni realizzate nel 1995 e in
  programma nel 1996, è stata inviata al Presidente della Camera
  dei deputati una richiesta di patrocinio.  Per le medesime
  ragioni, la seguente proposta di legge stabilisce che lo Stato
  debba intervenire con un contributo finanziario all'Istituto
  nazionale tostiano.
 
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