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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


2679
DDL0160-0002
Progetto di legge Camera n. 160 - testo presentato - (DDL13-160)
(suddiviso in 4 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C160. TESTIPDL
...C160.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC160 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - La bicicletta è un mezzo di
  trasporto in grado di contribuire notevolmente alla riduzione
  dell'inquinamento atmosferico, in modo particolare nelle
  grandi aree metropolitane.
     Nel nostro Paese si assiste periodicamente - soprattutto
  nei periodi di scarsa piovosità - allo scatenarsi della
  rituale emergenza  smog  connessa alla difficile gestione
  del traffico automobilistico da parte delle amministrazioni
  comunali.  Tra le diverse politiche pubbliche atte a ridurre la
  frequenza e l'intensità delle "emergenze" abituali uno spazio
  non secondario di attenzione va assegnato all'incentivo
  dell'utilizzo delle biciclette e degli altri mezzi di
  trasporto privato e pubblico a basso impatto ambientale.  Molti
  colleghi, alcuni dei quali hano dato vita all'Associazione
  parlamentari "Amici della bicicletta", hanno già sottoscritto
  una proposta di legge finalizzata alla realizzazione di
  percorsi ciclabili integrati.
     Con questa proposta si vuole contribuire, su altro piano,
  alla maggiore diffusione dell'utilizzo delle due ruote nel
  nostro Paese: agevolazioni per l'acquisto di biciclette che,
  grazie anche alla realizzazione di piste e percorsi ciclabili
  nelle città, potrebbero rappresentare una reale alternativa
  per la mobilità di molti cittadini.
     Numerose raccomandazioni sono già state effettuate
  dall'Unione europea all'Italia affinché su questo terreno il
  nostro Paese si metta al passo con gli orientamenti più
  avanzati degli altri Stati membri.  Il Parlamento europeo, in
  una risoluzione approvata nel 1987, diceva fra l'altro a
  proposito della bicicletta: "(...) è economica, sana, fa
  risparmiare energia e può, soprattutto in combinazione con i
  mezzi pubblici, contribuire allo snellimento del sovraccarico
  traffico cittadino; e contribuire ad abbassare il livello di
  inquinamento atmosferico ed acustico".  La risoluzione
  proseguiva chiedendo agli Stati
 
                               Pag. 2
 
  membri provvedimenti per la realizzazione di piste ciclabili
  e in favore delle due ruote.
     E' bene ricordare come alcune ricerche condotte in
  Germania abbiano dimostrato che il 50 per cento dei tragitti
  in automobile non superi i 5 kilometri di percorrenza mentre
  addirittura l'80 per cento rientra nella fascia dei 15
  kilometri, distanze sulle quali - in condizioni di traffico
  "abituale" delle nostre città - la bicicletta risulta essere
  fortemente competitiva anche in termini di tempo degli
  spostamenti.
     Le esperienze delle città danesi e olandesi dimostrano
  chiaramente come, con la creazione di isole pedonali, percorsi
  ciclabili urbani e con la chiusura dei centri storici al
  traffico automobilistico privato, il 50 per cento degli
  spostamenti urbani si svolga a pedali.  Nelle città tedesche la
  percentuale scende al 20-25 per cento, comunque molto al di
  sopra di quanto avviene nel nostro Paese.
     Oltre a queste considerazioni sulla validità ecologica
  della bicicletta, è bene analizzare anche la situazione del
  mercato della bicicletta in Italia.  Mercato caratterizzato da
  un'elevata presenza di prodotto non sottoposto a vincoli
  fiscali (in parole povere è molto diffusa l'evasione totale da
  parte dei piccoli produttori che assemblano i pezzi) secondo
  quanto riconoscono le stesse associazioni di categoria.  Questa
  situazione crea notevoli turbative di prezzo per via del
  significativo vantaggio a disposizione di chi evade
  l'aliquota.
     Vengono premiate le aziende che lavorano irregolarmente a
  scapito di quelle in regola, che molto esportano dando un
  grosso contributo al buon andamento della bilancia
  commerciale.
     La riduzione dell'aliquota IVA sulla vendita del prodotto,
  dal 19 al 9 per cento, porterebbe ad una situazione di questo
  tipo:
       1) in termini di mercato si assisterebbe ad una notevole
  espansione della domanda, con conseguenti maggiori
  investimenti nelle aziende e possibilità di maggiore
  occupazione;
       2) in termini fiscali si arriverebbe alla
  regolarizzazione della posizione di molti produttori che
  vedendo ridurre il rapporto evasione/vantaggi non sarebbero
  più disposti a rischiare.  Pertanto il gettito fiscale, sulla
  base di tali prevedibili compensazioni, non subirebbe
  significative variazioni, mentre l'incremento del numero di
  utilizzatori di biciclette porterebbe notevoli vantaggi al
  traffico e alla riduzione dell'inquinamento.
     Come sempre, quando si tratta di problemi economici
  collegati alle questioni ambientali, è opportuno ricordare che
  nell'analisi costi/benefici, devono essere valutati anche i
  "costi ambientali" dell'una o dell'altra politica pubblica che
  si intende perseguire.
     Nell'articolo 1 della presente proposta di legge si
  stabilisce il nuovo livello dell'aliquota Iva fissata sulle
  biciclette e sulle parti componenti delle biciclette
  stesse.
     Nell'articolo 2 si indica la copertura finanziaria
  dell'eventuale minore gettito fiscale, tenendo anche presente
  l'ipotesi di un effetto contrario sul gettito.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-160 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0160 TOTPAG=0003 TOTDOC=0004 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=006 PAGFIN=0002 RIGFIN=059 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=016000 00 FASCIDC=13DDL0160 SORTNAV=0016000 000 00000 ZZDDLC160 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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