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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


2992
DDL0170-0002
Progetto di legge Camera n. 170 - testo presentato - (DDL13-170)
(suddiviso in 4 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C170. TESTIPDL
...C170.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC170 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
  affronta l'annosa e irrisolta questione del traffico pesante
  sulla strada statale n.  16 nel tratto Rimini-Termoli, ovvero
  nel tratto costiero in cui i comuni adriatici sono
  caratterizzati dalla pressoché ininterrotta continuità e
  contiguità degli insediamenti residenziali.  Ciascuno di quei
  comuni è attraversato dalla strada statale n.  16 o nel cuore
  o ad immediato ridosso del centro storico.
     Spesso la strada statale n.  16 corre parallela a poche
  decine di metri dagli arenili di località a forte vocazione
  turistica, affincandosi in ciò alla linea ferroviaria
  Bologna-Pescara-Termoli-Bari.  La situazione della viabilità,
  di per sé già difficile, è resa insostenibile dal costante
  flusso, verso sud e verso nord, di più di 2.000 TIR al giorno
  che determinano un sovraccarico di traffico eccezionale e non
  più sopportabile dalla popolazione.
     La frequenza degli incidenti e la gravità delle loro
  conseguenze determinano percentuali di rischio fra le più alte
  a livello nazionale sia in termini di mortalità (tre morti per
  cento incidenti) sia in termini di danni materiali.  I
  residenti sono esposti a un intollerabile inquinamento
  acustico (elevata è l'incidenza statistica di malattie
  all'udito, cardiovascolari, nervose e neurovegetative) e ad un
  pesante inquinamento atmosferico (polveri, piombo, ossidi di
  azoto, di zolfo e di carbonio, oltre i limiti di sicurezza e
  di legge, con effetti dannosissimi sull'apparato respiratorio
  dei cittadini).  Centri storici di notevole pregio con
  monumenti di assoluto valore artistico sono devastati
 
                               Pag. 2
 
  dall'ininterrotta colonna quotidiana di mezzi pesanti per il
  trasporto merci.
     Non si tratta di considerazioni fatte soltanto dalle
  associazioni ambientaliste nazionali e dai numerosi comitati e
  gruppi locali che da oltre un decennio cercano in ogni modo di
  risolvere, o almeno di ridurre nell'entità, il problema in
  questione; è lo stesso gruppo di lavoro, nominato a suo tempo
  presso il Ministero dei lavori pubblici al fine di predisporre
  una relazione circa i problemi tecnici, giuridici e finanziari
  relativi al traffico della strada statale n. 16 Adriatica e
  sull'autostrada A-14 Bologna-Bari, a convenirne.
     Del resto, numerosi interventi pubblici in materia
  mostrano come la gravità della situazione non possa in alcun
  modo essere sottovalutata: dalla deviazione estiva del
  traffico pesante dalla strada statale n.  16 all'autostrada
  A-14, attuata fino a qualche anno fa dalle regioni interessate
  tramite rimborso agli autotrasportatori (pratica venuta meno a
  seguito delle sofferenze dei bilanci regionali), al tentativo
  del Ministro dei lavori pubblici, a suo tempo operato, di dar
  vita a una convenzione fra Società Autostrade, enti locali e
  associazioni di categoria sempre con la finalità di dirottare
  i TIR sull'A-14 (tentativo fallito miseramente).
     Nelle precedenti legislature la Camera dei deputati si era
  già occupata di questa drammatica questione, senza però
  riuscire a perfezionare l' iter  legislativo delle
  numerose proposte presentate e discusse.  Nell'XI legislatura
  si era giunti fino all'approvazione in sede referente, nella
  IX Commissione della Camera dei deputati, di un testo di
  proposta di legge condiviso da tutti i gruppi politici quando
  è sopravvenuto lo scioglimento anticipato dei due rami del
  Parlamento.  Anche quel testo prevedeva il dirottamento del
  traffico merci su gomma dalla strada statale n. 16
  all'autostrada A-14.
     Nella XII legislatura l' iter  del testo unificato,
  cui si era giunti nella IX Commissione sulla base delle
  diverse proposte di legge presentate, non ha avuto conclusione
  in ragione delle obiezioni opposte dal Ministero dei lavori
  pubblici, secondo cui sarebbero stati sufficienti
  provvedimenti amministrativi.
     Per dare un altro tipo di risposta alla gravità della
  situazione esistono numerosi progetti imperniati sulla
  costruzione di eventuali varianti e circonvallazioni ai centri
  abitati.  Su tali progetti il dissenso del firmatario della
  presente proposta di legge è netto: per gli altissimi costi
  per la collettività in una fase in cui appare primario
  l'obiettivo del contenimento del  deficit  pubblico, per
  l'inaccettabile impatto ambientale sia dal punto di vista
  estetico-paesaggistico sia dal punto di vista idrogeologico,
  data la costituzione frammentaria e instabile del territorio
  collinare restrostante ai centri abitati costieri.  In ogni
  caso, quando anche a questi progetti si desse seguito, visto
  lo stato preliminare della loro elaborazione e i lunghissimi
  tempi di effettiva realizzazione, la necessità di dare una
  risposta immediata allo stato di emergenza in cui vivono
  centinaia di migliaia di cittadini residenti nei comuni della
  costa adriatica rimarrebbe indifferibile.
     Da ciò la presente proposta di legge che si compone di due
  soli articoli: l'articolo 1 in cui si dispone, per motivi di
  salvaguardia della salute e di sicurezza pubblica, il divieto
  di circolazione del traffico pesante nel tratto della strada
  statale n. 16 fra Rimini e Termoli (con le ovvie eccezioni per
  il traffico locale e per quello in arrivo o in partenza per le
  operazioni di carico e scarico), l'articolo 2 che individua le
  sanzioni (in riferimento al vigente codice della strada) per i
  contravventori del divieto.
     Nella formulazione il testo esclude qualsiasi onere di
  bilancio a carico dello Stato, rimuovendo l'ostacolo
  principale che ha impedito nelle precedenti legislature la
  definitiva approvazione delle proposte in materia.  Siamo certi
  che gli onorevoli colleghi vorranno con il loro voto
  contribuire a dare una positiva risposta ai tanti cittadini
  che, sulla costa adriatica, soffrono per la sistematica
  violazione del loro diritto alla sicurezza e alla salute.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-170 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0170 TOTPAG=0003 TOTDOC=0004 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=007 PAGFIN=0002 RIGFIN=074 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=017000 00 FASCIDC=13DDL0170 SORTNAV=0017000 000 00000 ZZDDLC170 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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