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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


3000
DDL0172-0002
Progetto di legge Camera n. 172 - testo presentato - (DDL13-172)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C172. TESTIPDL
...C172.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC172 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - 1.  Giacomo Leopardi è uno dei più
  grandi poeti mondiali; in una relazione parlamentare ogni
  descrizione del suo ruolo nella cultura occidentale del
  millennio rischia di essere parziale o scontata.
     Tutelare e valorizzare la "risorsa Leopardi" non può che
  essere una finalità prioritaria delle istituzioni pubbliche
  del nostro Paese.
     Obiettivo della presente proposta di legge è
  razionalizzare e potenziare le disposizioni legislative e le
  iniziative culturali stabilite a partire dal 1898 (primo
  centenario della nascita), per avere il prima possibile un
  quadro organico e ordinato (alla vigilia del secondo
  centenario della nascita) a favore della conoscenza di
  Leopardi.
     A tale scopo si individua un nuovo "strumento", il parco
  culturale, da istituire (magari anche come esperimento per
  altri "territori" analoghi) come forma di tutela e
  valorizzazione delle risorse culturali e di recupero del
  patrimonio artistico nazionale.
     2.  Con l'espressione "parco culturale" si intende indicare
  un luogo, un ambiente, un paesaggio particolarmente legati ad
  una personalità, ad un tema, ad una tradizione o ad un'opera
  culturale che li abbia caratterizzati nel tempo e ne abbia
  influenzato la percezione, con l'effetto di un originale
  rapporto fra attività umane, memoria storica, collocazione
  geografica e di un connubio fra natura sociale, ispirazione
  artistica e fortuna letteraria.  Un progetto "parchi letterari"
  ha del resto già ottenuto il patrocinio dell'UNESCO e uno
  studio di fattibilità del CENSIS.  Vi sono positive esperienze
  della regione Toscana e della Fondazione Nievo.
     Il parco culturale riguarda l'insieme delle risorse
  ambientali e culturali che caratterizzano
 
                               Pag. 2
 
  il determinato rapporto fra personaggio ed area.
     Il parco culturale leopardiano ruota, ovviamente, intorno
  al piccolo centro di Recanati, in provincia di Macerata, e si
  allarga progressivamente, tramite i "luoghi leopardiani"
  fisici, biografici e letterari, a molte grandi città e
  all'intera Italia.
     Con il parco culturale si può sperimentare, in tempi
  ristretti e con fondi straordinari, un itinerario integrato
  storico, culturale, ambientale e sociale, utilizzando anche
  studi e proposte già predisposti dalle amministrazioni
  comunali e provinciali.
     Lo strumento "ente-parco", ripreso dall'importante
  legge-quadro sulle aree protette (legge 6 dicembre 1991, n.
  394), può garantire coordinamento e rapidità delle decisioni
  democratiche, selezione di prioritari austeri progetti, nuovi
  rapporti tra risorse naturali e culturali ("vincoli" di
  memoria di una comunità) e promozione sociale e turistica
  ("incentivo" ad uno sviluppo sostenibile, caratterizzato anche
  da beni immateriali).
     L'istituzione di tale strumento è particolarmente urgente
  in vista del 1998, bicentenario della nascita di Leopardi,
  evitando "leggine" tardive e puramente celebrative.
     3.  Il "borgo" di Recanati si preparò alle celebrazioni del
  1898 oltre venticinque anni prima, decidendo di costruire, in
  onore di Leopardi, una grande residenza municipale per la
  quale impegnò gran parte delle sue risorse finanziarie quasi
  per altri cinquanta anni.  L'Aula Magna leopardiana fu
  inaugurata il 29 giugno 1898 con il discorso di Giosuè
  Carducci, mentre venne scoperto un busto del Monteverde
  (l'originale è al Senato) e Pietro Mascagni componeva una
  sinfonia leopardiana.  Una legge italiana dichiarava monumento
  nazionale la tomba del poeta a Napoli e molte altre iniziative
  furono intraprese a livello anche internazionale.
     Per il prossimo 1998 già la regione Marche il 30 aprile
  1996 ha approvato una legge per le celebrazioni, in
  collaborazione con i progetti di altre istituzioni, dal comune
  di Recanati alla provincia di Macerata, dal Centro studi
  leopardiani (istituito nel 1937 e impegnato in un'efficace
  opera culturale) alla Giunta nazionale leopardiana (istituita
  nel 1992 e finalizzata all'attuazione dell'importante progetto
  della legge n.  56 del 1992 "Giacomo Leopardi nel mondo").  Ora
  deve muoversi lo Stato italiano e va approntato uno strumento
  unitario, cogliendo l'occasione per razionalizzare tutte le
  disposizioni normative e le iniziative che riguardano
  Leopardi, coordinando e integrando gli apporti degli enti e
  delle istituzioni già impegnati.
     L'intervento statale può attivare ulteriori canali
  pubblici (comunitari ad esempio, con i programmi Life,
  Interreg., Resider, Recite e fondi FEOGA, FESR, eccetera) e
  risorse private.
     4.  La proposta di legge si compone di cinque articoli.
     L'articolo 1 istituisce il parco culturale leopardiano, ne
  definisce le finalità, le competenze e le scadenze.
     L'articolo 2 individua gli organi dell'Ente-parco,
  riprendendo e adeguando l'impostazione della legge sulle aree
  protette.
     Gli articoli 3 e 4 richiamano i necessari compiti
  culturali e scientifici connessi al parco.  Inoltre si adegua
  la normativa al mutato quadro istituzionale dopo la nascita
  delle regioni.
     L'articolo 5 prevede impegni di spesa (più alti nel
  triennio preparatorio del bicentenario) indispensabili al
  funzionamento "minimo" del Parco e integrabili con ulteriori
  sostegni privati e pubblici.
 
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