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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


3868
DDL0208-0002
Progetto di legge Camera n. 208 - testo presentato - (DDL13-208)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C208. TESTIPDL
...C208.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC208 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - La legge 12 agosto 1982, n.  531,
  che reca norme per il settore autostradale italiano, per
  quanto riguarda le autostrade romane ed abruzzesi nulla
  prevede sia in ordine ai problemi riguardanti il rilascio
  della concessione di esercizio, sia per quanto concerne la
  sistemazione del personale in servizio presso l' ex
  concessionaria Società autostrade romane e abruzzesi (SARA) in
  forza del decreto-legge 10 febbraio 1977, n.  19, convertito,
  con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1977, n.  106.
     I problemi irrisolti sono tali da richiedere un intervento
  legislativo capace di mettere ordine all'interno di
  un'infrastruttura viaria sulla quale hanno già pesato
  negativamente atti e comportamenti anomali, caratterizzati da
  colpevole permissivismo e da un pesante intreccio di affarismo
  e clientelismo.
     I problemi che si pongono e che si pensa di risolvere con
  la presente proposta di legge, sono i seguenti:
       1) l'attribuzione in concessione della gestione del
  sistema autostradale romano ed abruzzese ad una società al cui
  capitale dovrebbe partecipare, con quota maggioritaria, la
  società Autostrade S.p.a. del gruppo IRI; tale concessione,
  regolata da apposita convenzione, dovrebbe valere fino al 31
  dicembre 2020;
       2) la sistemazione definitiva del personale in servizio
  nel settore delle costruzioni della società SARA, già
  concessionaria della costruzione e della gestione delle
  autostrade A-24 e A-25, attualmente in forza presso lo
  speciale ufficio del direttore generale dell'ANAS.
     Nel 1976 fu revocata alla società SARA la concessione per
  la costruzione delle autostrade romane e abruzzesi da parte
 
                               Pag. 2
 
  del Governo.  Secondo l'articolo 2 del decreto-legge 1^
  dicembre 1976, n.  789, "l'ANAS succedeva in tutti i rapporti
  attivi e passivi in corso, costituiti dalla concessionaria,
  ivi compresi quelli relativi alle obbligazioni ed ai mutui di
  cui all'articolo 3 della legge 24 luglio 1961, n.  729, e
  successive modificazioni, esclusi quelli concernenti il
  personale dipendente e quelli derivanti da responsabilità
  civile per violazione di norme penali".  Inoltre l'articolo 3
  del decreto-legge 1^ dicembre 1976, n. 789, e l'articolo 5 del
  decreto-legge n.  19 del 1976, autorizzavano l'ANAS ad
  affidare in concessione l'esercizio delle autostrade romane ed
  abruzzesi.
     L'azienda di fatto, a tutt'oggi, senza apparente motivo,
  ha completamente disatteso tale obbligo di legge riconfermando
  di volta in volta la concessione per la provvisoria gestione
  alla SARA.
     Contemporaneamente veniva istituito l'ufficio del
  direttore generale dell'ANAS per le autostrade romane ed
  abruzzesi che, avvalendosi del personale  ex  SARA del
  settore costruzioni, continuava la costruzione dell'autostrada
  per la ultimazione dell'itinerario Roma-L'Aquila-Teramo da
  consegnare poi alla gestione per conto ANAS.
     L'articolo 4 della legge 12 agosto 1982, n.  531, sanciva
  "che il direttore generale dell'ANAS utilizza, fino alla
  completa ultimazione dei lavori autostradali, il personale
  assunto ai sensi dell'articolo 6 del decreto stesso, la cui
  definitiva destinazione sarà esaminata, in sede di
  convenzione, al momento dell'affidamento di detta autostrada
  (A/24-A/25).
     L'attuale gestione per conto ANAS (SARA) sta realizzando
  lavori di straordinaria manutenzione non contemplati nelle
  norme proprie del gestore per conto, avvalendosi, giocoforza,
  di consulenze esterne con conseguente aggravio del bilancio
  della gestione.
     Il personale dell'ufficio del direttore generale dell'ANAS
  per le autostrade A/24 e A/25 - settore costruzioni - a
  seguito di tale travagliato  iter  legislativo ha subìto
  notevoli ripercussioni sia a livello economico sia di
  carriera.
     L'azienda, a seguito di lotte interne, risulta a tutt'oggi
  latitante nell'amministrazione dell'ufficio del direttore
  generale dell'ANAS per le autostrade A/24 e A/25 determinando
  una situazione contrattuale illegale ed amministrativamente ai
  limiti della legge.
     Per queste e per altre ragioni ancora, si preferisce
  l'affidamento ad una società nuova, sostanzialmente
  controllata dall'IRI, in concessione di costruzione e di
  esercizio delle autostrade romane ed abruzzesi A/24 e A/25.
  Tale affidamento permetterebbe anche una migliore gestione del
  raccordo con la bretella Fiano Romano - San Cesareo e con la
  A/14 "Adriatica", consentendo l'eliminazione di alcune
  barriere e favorendo l'adduzione di utenti che già ora pongono
  il traforo del Gran Sasso al primo posto tra i trafori, con
  8.700 passeggeri nelle ventiquattr'ore.
     Risulta così esaltata la funzione di collegamento
  trasversale tra il Tirreno e l'Adriatico che fu alla base
  della primitiva idea della costruzione di questa
  autostrada.
     In questo senso la presente proposta di legge trova
  sostegno nei rilievi avanzati dall'Avvocatura dello Stato e
  dalla Corte dei conti sull'attuale gestione provvisoria
  assicurata dall'ufficio del direttore generale dell'ANAS, nel
  cui ambito, in base ad una norma, a dir poco discutibile,
  prevista dall'articolo 5 del decreto-legge 10 febbraio 1977,
  n.  19, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile
  1977, n.  106, hanno continuato a compiere atti amministrativi
  e legali i rappresentanti della  ex  concessionaria SARA.
  Una situazione anomala che è diventata, con il passare degli
  anni, patologica ed insostenibile.
     E' opportuno, a questo punto, segnalare che già nella X,
  XI e XII legislatura ci furono numerose iniziative legislative
  dirette a risolvere il problema dell'affidamento in
  concessione delle autostrade romane ed abruzzesi.
     Il deputato Cerutti, relatore sull'argomento, sulla base
  del dibattito svolto in Commissione e nel comitato ristretto,
 
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  presentò il 22 gennaio 1992 un testo unificato che venne
  ritenuto corrispondente alle indicazioni dei diversi gruppi
  parlamentari.
     La presente proposta di legge, oltre ad affrontare i
  problemi relativi alla gestione delle autostrade abruzzesi e
  romane in modo organico e definitivo, può rappresentare uno
  strumento di rilancio, concreto e positivo, anche per la
  definizione degli annessi problemi collegati con il "Corridoio
  Adriatico", anch'essi rilevanti per le note situazioni di
  congestione del traffico sulla strada statale n.  16.
     Auspichiamo pertanto una rapida approvazione della
  presente proposta di legge.
 
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