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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


3998
DDL0216-0002
Progetto di legge Camera n. 216 - testo presentato - (DDL13-216)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C216. TESTIPDL
...C216.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC216 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - Con questa proposta di legge
  intendiamo cercare di soddisfare l'esigenza di migliaia e
  migliaia di famiglie che vivono in regioni del nostro Paese,
  nelle quali vi è una totale assenza di asili-nido e che non
  possono usufruire di alcun servizio pubblico per i loro figli
  che ancora non abbiano compiuto il terzo anno di età.
  fFormuliamo l'ipotesi, circoscritta alle zone dove non opera
  il servizio asili-nido o dove esso è del tutto insufficiente,
  di consentire alle direzioni didattiche delle scuole materne,
  sentito il parere del personale docente e assistente,
  l'iscrizione e l'accettazione dei bambini e delle bambine che
  abbiano compiuto il secondo anno d'età.
     Non pensiamo che l'esercizio di tale facoltà possa avere
  conseguenze negative sulla qualità della scuola materna.
     Ricordiamo, infatti, che le ricerche più recenti in campo
  socio-psico-pedagogico, al di là delle situazioni individuali
  di svantaggio socio-culturale o di  handicap
  psico-intellettivo, tendono ad accreditare un certo anticipo
  sul piano della maturazione neuro-biologica dei bambini.
     Rendendoci conto della delicatezza della questione, non
  scegliamo la formula impositiva per l'anticipazione a due
  anni, ma prevediamo la facoltà per le direzioni didattiche
  delle scuole materne di potersi avvalere della possibilità di
  anticipare l'iscrizione di un anno.
 
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     L'esigenza di un organico riordino della scuola
  dell'infanzia, come primo segmento formativo scolastico di
  base è, comunque, ormai generalmente avvertita.  Siamo, anche,
  in attesa che venga approvata e realizzata una normativa di
  regolamentazione degli asili-nido, che preveda nuovi fondi per
  la loro istituzione e affidi loro una nuova fisionomia.  Tali
  servizi non vanno più considerati servizi pubblici a domanda
  individuale di tipo assistenziale, ma servizi educativi e
  sociali di interesse pubblico che accolgono bambini in età tra
  i tre mesi ed i tre anni.  Per la realizzazione di questo
  duplice scopo, sono state presentate nella scorsa legislatura
  significative proposte di legge da parte del gruppo
  progressisti-federativo, a cui facciamo riferimento.  Serve,
  tuttavia, una soluzione transitoria che consenta e non imponga
  alle direzioni didattiche delle scuole materne statali che
  operano nelle zone in cui gli asili-nido non esistono o sono
  del tutto insufficienti, di potersi avvalere della possibilità
  di anticipare di un anno l'iscrizione e l'accettazione delle
  bambine e dei bambini.
     I dati in nostro possesso dimostrano che la legge
  istitutiva degli asili-nido è stata applicata in parte e solo
  in poche realtà regionali.  Dai dati del Ministero della sanità
  relativi all'anno 1987 risultava che, con le leggi 6 dicembre
  1971, n. 1044, e 29 novembre 1977, n. 891, sono stati
  costruiti solo 1.417 asili-nido, cui vanno aggiunti 632
  asili-nido già appartenenti all'Opera nazionale maternità
  infanzia (ONMI) e comunali preesistenti, per un totale di
  2.049 asili-nido.  I nuovi nidi accolgono 65.939 bambini,
  quelli preesistenti 39.784, per un totale di 105.723
  bambini.
     Secondo i dati ISTAT per il 1991, i nidi sono 2.033 per un
  totale di 96.500 posti.  Sono questi gli unici dati ufficiali
  disponibili e presentano, come si vede, alcune discordanze.
     Comunque, siamo ben lontani dai 3.800 nidi previsti dal
  piano pluriennale di cui alla legge n. 1044 del 1971.
     Nel nostro paese solo il 5 per cento dei bambini da tre
  mesi a tre anni di età fruisce dell'asili-nido.  Ovviamente si
  tratta di una media nazionale, con intere regioni dove questi
  servizi sono del tutto assenti e altre in cui si raggiungono
  percentuali del 30 per cento di bambini al nido.  Solamente
  l'Emilia-Romagna, la Toscana, la Lombardia ed il Lazio sono
  regioni dove gli asili-nido rappresentano una realtà
  diffusa.
     La nostra proposta di legge, in attesa dell'approvazione e
  della realizzazione delle leggi per lo sviluppo e la
  qualificazione degli asili-nido e per lo sviluppo della scuola
  dell'infanzia, si pone l'obiettivo di sanare, in via
  transitoria ma da avviare subito, una situazione insostenibile
  per un paese civile.
 
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