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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


4023
DDL0220-0002
Progetto di legge Camera n. 220 - testo presentato - (DDL13-220)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C220. TESTIPDL
...C220.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC220 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - L'Assemblea Costituente, così
  come legittimamente richiesto dai valdostani, stabilì e decise
  di assegnare alla Valle d'Aosta una rappresentanza nel
  Parlamento italiano.  Soprattutto, fu definito un meccanismo di
  tutela che permettesse di evitare che il collegio elettorale
  della piccola regione autonoma venisse allargato, causando di
  conseguenza una messa in minoranza del numero di elettori
  relativamente piccolo della Valle d'Aosta.  Recita dunque
  l'articolo 47 dello Statuto speciale: "Agli effetti delle
  elezioni per la Camera dei deputati e per il Senato, la Valle
  d'Aosta forma una circoscrizione elettorale".
     Il Costituente, ovviamente, non poteva prevedere analogo
  meccanismo per il Parlamento europeo in tempi in cui l'Europa
  unita appariva come una prospettiva distante.  Oggi, invece,
  l'Italia ha diritto ad ottantasette rappresentanti nel
  Parlamento europeo, Assemblea che necessariamente vedrà nei
  prossimi anni aumentare il proprio ruolo e le proprie
  competenze.  Tuttavia, l'assenza di obblighi derivanti dallo
  Statuto speciale ha purtroppo indotto negativamente il
  legislatore italiano che, nonostante le ripetute richieste del
  Consiglio regionale della Valle d'Aosta, non ha tenuto conto
  nella legge 24 gennaio 1979, n.  18, sulle elezioni dei
  rappresentanti dell'Italia al Parlamento europeo, e nelle
  modifiche effettuate con il decreto del Presidente della
  Repubblica 9 aprile 1984, n.  61, sulle disposizioni tecniche
  concernenti l'elezione dei rappresentanti dell'Italia al
  Parlamento europeo, della necessità di dare alla Valle d'Aosta
 
                               Pag. 2
 
  un proprio collegio elettorale a tutela delle specificità
  linguistiche, giuridiche e politiche della regione
  autonoma.
     Al contrario, è avvenuto quanto il Costituente mirava
  espressamente ad evitare: la Valle d'Aosta è stata infatti
  inserita in un enorme collegio elettorale comprendente anche
  Piemonte, Liguria e Lombardia.  E' vero che all'articolo 12
  della legge elettorale per le elezioni europee esiste una
  possibilità di apparentamento per "partiti o gruppi politici
  espressi dalla minoranza di lingua francese della Valle
  d'Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano e di
  lingua slovena del Friuli-Venezia Giulia".
     Tuttavia, il meccanismo previsto all'articolo 22 della
  medesima legge è certamente discriminatorio per la Valle
  d'Aosta, poiché al terzo comma si legge: "Qualora nessuno dei
  candidati della lista di minoranza linguistica collegata sia
  compreso nella graduatoria dei posti ai quali il gruppo di
  liste ha diritto, l'ultimo posto spetta a quel candidato di
  minoranza linguistica che abbia ottenuto la maggior cifra
  individuale, purché non inferiore a 50.000". Questa cifra è
  certamente irragiungibile per un candidato valdostano, che
  conta su circa 90.000 elettori in Valle d'Aosta e che, dunque,
  non può raggiungere il numero enorme di preferenze richiesto
  dal meccanismo di apparentamento.
     Ogni sforzo nella legislazione ordinaria, pur intrapreso
  anche in passato, rischia di infrangersi contro la mancanza di
  volontà dei partiti in Italia di assegnare alla Valle d'Aosta
  un proprio collegio che esprima una propria rappresentanza.  Lo
  dimostra anche il dibattito sull'argomento avvenuto in
  chiusura della XI legislatura in Senato, quando si è persa
  l'occasione storica di modificare la legge elettorale per le
  elezioni europee in senso regionalista con una sua
  applicazione sin dalle consultazioni del giugno 1994.  Ecco
  perché, a tutela di questo diritto della Valle d'Aosta, è
  necessaria una norma di rango costituzionale che rappresenti
  una tutela, sia rispetto alla normativa italiana, sia nel caso
  in cui finalmente il Parlamento europeo esercitasse il potere
  di darsi, com'è possibile, una legge per la propria elezione.
  Ed è quanto si cerca di ottenere attraverso questa proposta di
  legge costituzionale che copre un "vuoto" dello Statuto di
  autonomia, prevedendo un collegio elettorale per la Valle
  d'Aosta in occasione delle elezioni europee, dando
  implicitamente alla regione autonoma un proprio
  europarlamentare.
 
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