| Onorevoli Colleghi! - Varie leggi hanno trattato
l'argomento della promozione onorifica al grado superiore a
favore di cittadini italiani ex combattenti del secondo
conflitto mondiale. Dapprima (legge 8 agosto 1980, n. 434) il
beneficio venne concesso agli ufficiali e sottufficiali che
hanno partecipato alla guerra partigiana; successivamente
(leggi 6 novembre 1990, nn. 323 e 325) il beneficio fu esteso
agli ufficiali e sottufficiali già internati militari in
Germania e a tutti gli ex combattenti. Infine con legge 31
gennaio 1992, n. 159, venne riconosciuto il grado di
sottotenente, sempre a titolo onorifico, ai sergenti allievi
ufficiali di complemento che in relazione agli avvenimenti
seguiti alla data dell'8 settembre 1943 non ebbero la
possibilità di conseguire la nomina ad ufficiale.
Le leggi in vigore escludono gli allievi ufficiali delle
regie accademie e gli allievi ufficiali di complemento che
iniziarono il corso nel gennaio-febbraio 1943 e non ebbero la
nomina ad ufficiale a causa degli eventi dell'8 settembre
1943, ma non ebbero neppure il grado di sergente perché non
previsto in quei corsi. Ovviamente il beneficio della
promozione a sottotenente deve essere concesso esclusivamente
a coloro che hanno partecipato ad operazioni di guerra o sono
stati internati in campo di concentramento.
Il provvedimento proposto, che non comporta oneri
finanziari, risponde ad esi- genze esclusivamente equitative
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verso una categoria di ex combattenti che non trova, nelle
leggi finora varate, un giusto riconoscimento onorifico alla
loro particolare situazione di allievi ufficiali.
Nel corso della XII legislatura la proposta di legge n.135
è stata esaminata dal Comitato ristretto della Commissione
difesa della Camera dei deputati che, all'unanimità, ha
adottato un nuovo articolato quale testo base per il prosieguo
dell'esame del provvedimento. Si intende ripresentare proprio
questo testo al fine di cercare di giungere, nel più breve
tempo possibile, all'approvazione di questa proposta di
legge.
A tal proposito si ricorda che il provvedimento aveva
ottenuto anche il consenso di tutti i gruppi parlamentari,
nonché del Governo, per il trasferimento in sede
legislativa.
Pertanto si auspica una rapida conclusione dell' iter
della presente proposta di legge.
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