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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


4060
DDL0225-0002
Progetto di legge Camera n. 225 - testo presentato - (DDL13-225)
(suddiviso in 46 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C225. TESTIPDL
...C225.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC225 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - Da tempo si discute in
  Parlamento, dando seguito a quanto indicato dalla stessa Corte
  costituzionale, della necessità di definire con una normativa
  quadro l'attività delle case da gioco in Italia.
     Molti ostacoli si sono frapposti all'approvazione di una
  normativa sui casinò, poiché vi sono interessi molto
  contrastanti, problemi di ordine pubblico, diverse valutazioni
  del rapporto fra lo Stato e le regioni nella materia.  Il
  rinvio di una disciplina organica di questa componente del
  gioco d'azzardo, non ha permesso neppure sino ad oggi di
  trovare una soluzione al problema di un inquadramento chiaro
  di quella particolare professionalità rappresentata dai
  cosiddetti  croupiers,  termine francese che definisce
  tradizionalmente gli impiegati tecnici di gioco.  La presente
  proposta di legge, già presentata nella XI e XII legislatura,
  mira proprio a trovare una soluzione concreta per
  regolamentare la disciplina dell'albo professionale dei
  croupiers  che operano nei quattro casinò italiani.  Una
  professione che, sommando gli impiegati tecnici di Venezia,
  Saint-Vincent, Sanremo e Campione, interessa circa 2.000
  persone.  La libera circolazione dei lavoratori, che deriva da
  normative comunitarie, rende necessaria una definizione sul
  piano interno che eviti un accesso indiscriminato ad una
  professione tanto delicata, così come, per altro, preoccupa il
  proliferare di fittizie scuole di formazione dei  croupiers
  che illudono molti giovani e sfornano personale che non ha
  i necessari requisiti.  Nei primi 32 articoli della proposta di
  legge si definiscono dunque gli ambiti della disciplina
  dell'albo professionale, dalle sue finalità alla sua
  efficacia, dalla definizione ai diritti e doveri degli
 
                               Pag. 2
 
  impiegati tecnici.  L'istituzione dell'albo professionale e del
  consiglio nazionale degli impiegati tecnici di gioco sono
  completati da una serie molto dettagliata di norme che
  regolamentano la materia.  All'articolo 33 si prevede inoltre
  il contratto collettivo nazionale di lavoro per tutti i
  lavoratori delle case da gioco, mentre l'articolo 34 si occupa
  della questione delle mance rispetto al trattamento
  pensionistico (l'aspetto fiscale è già regolato dal
  decreto-legge 15 settembre 1990, n. 261, convertito, con
  modificazioni, dalla legge 12 novembre 1990, n.331).
     Si tratta ovviamente di una proposta di legge perfettibile
  nel corso dell' iter  per la sua approvazione.  Va
  considerato dunque un contributo utile per il dibattito.  Certo
  è che non si può non considerarne l'urgenza per dare un pieno
  riconoscimento ad una professione particolare, che trarrebbe
  certamente giovamento dalla nascita di un albo professionale
  che dia alla categoria una disciplina ed un'autodisciplina, a
  vantaggio, come si ricorda all'articolo 1, della promozione
  della miglior qualificazione tecnico-professionale degli
  impiegati tecnici, della collaborazione e della solidarietà
  all'interno della categoria, nonché allo scopo di contribuire
  alla miglior organizzazione della professione, di permettere
  un controllo sull'accesso ad essa e sul suo esercizio, di
  vigilare sul decoro della professione e di tutelare
  efficacemente la categoria.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-225 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0225 TOTPAG=0019 TOTDOC=0046 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=026 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=022500 00 FASCIDC=13DDL0225 SORTNAV=0022500 000 00000 ZZDDLC225 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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