| Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di
legge si intende offrire soluzioni al problema "casa" ed alla
situazione di emergenza che caratterizza la città di Napoli e,
più in generale, l'area campana.
All'articolo 1 si propone di trasferire al comune di
Napoli le disponibilità finanziarie residue di cui alle
vigenti leggi in materia, da utilizzare fino alla quota
massima del 50 per cento per l'acquisto di nuovi alloggi.
All'articolo 2 si propone l'istituzione presso il comune
di Napoli di un fondo unico per gli interventi di edilizia
residenziale pubblica di propria competenza, principalmente
finalizzati al recupero ed alla riqualificazione del
patrimonio abitativo comunale.
All'articolo 3 si prevede l'emanazione di un bando
integrativo generale per l'assegnazione degli alloggi di cui
agli articoli 1 e 2 della presente proposta di legge, nonché
di quelli residui di cui al titolo VIII della legge 14 maggio
1981, n. 219, e successive modificazioni, e di altri alloggi
di edilizia residenziale pubblica la cui competenza spetti al
comune di Napoli.
All'articolo 4 si prevede, al fine di predisporre
strumenti e criteri di costante valutazione del fabbisogno
abitativo, anche in relazione all'esigenza di una razionale e
corretta utilizzazione delle risorse abitative pubbliche,
l'istituzione di una conferenza permanente dei comuni della
regione Campania ad "alta tensione abitativa", e la creazione
di un'anagrafe dell'utenza degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica e di un osservatorio regionale del
fabbisogno abitativo.
Infine, con l'articolo 5 viene affrontato il problema
dell'occupazione degli alloggi, con particolare riferimento al
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patrimonio abitativo realizzato ai sensi del titolo VIII della
citata legge n. 219 del 1981.
Il ripristino della legalità ed il rispetto dei diritti
dei legittimi assegnatari di al- loggi occupati abusivamente
vanno effettuati considerando, nel quadro delle più generali
iniziative in materia di bisogno abitativo, l'esistenza di
situazioni di reale bisogno abitativo di occupanti abusivi cui
dare positive risposte, secondo princìpi di legalità e di
trasparenza, in presenza dei requisiti di accesso all'edilizia
residenziale pubblica.
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