| Onorevoli Colleghi! - Della regolamentazione e della
disciplina della raccolta degli autoveicoli da rottamare e dei
pezzi di ricambio delle autovetture il Parlamento si è già
occupato nelle precedenti legislature senza però giungere al
completamento dell' iter legislativo. Nella dodicesima
legislatura un disegno di legge in tal senso è stato approvato
al Senato ed era in fase di esame avanzato presso la
Commissione trasporti della Camera. Si tratta dunque di una
esigenza di cui, con posizioni differenziate dal punto di
vista tecnico piuttosto che politico, si sono fatti interpreti
deputati e senatori appartenenti a quasi tutti i gruppi
parlamentari; la circostanza che in entrambi i rami del
Parlamento vi siano state autonome iniziative sulla materia, è
un chiaro indice di quanto sia sentito, da parte della
opinione pubblica e di conseguenza della classe politica, il
problema di liberare le città dagli scheletri delle automobili
fuori uso e preservare l'ambiente dalla presenza di un
eccessivo numero di pezzi di ricambio in disuso.
Al riguardo occorre tener presente che l'anzianità
piuttosto elevata delle automobili in circolazione nel nostro
Paese unita ad un marcato sviluppo del commercio degli
autoveicoli nuovi accrescerà in misura esponenziale il numero
delle automobili da destinare alla demolizione, con i
conseguenti problemi legati alla necessità di individuare
apposite aree di sosta.
Il problema del recupero dei pezzi di ricambio delle
autovetture sarebbe di gran lunga meno pressante ove le
industrie costruttrici concordassero una strategia industriale
volta a giungere alla standardizzazione dei componenti delle
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auto; poiché peraltro non è possibile ipotizzare che una
politica di sostegno ad iniziative del genere venga seguita da
un singolo Stato, occorre che la nostra legislazione regoli,
quanto meno, il traffico dei pezzi di ricambio dismessi.
Con la presente proposta di legge, redatta sulla base
delle esperienze passate, si intende regolamentare il
commercio delle parti di ricambio delle autovetture e
difendere l'ambiente dalle ingiurie al paesaggio arrecate
dalla presenza di troppi agglomerati di lamiera che, nelle
periferie delle grandi città, offrono il degradato spettacolo
dei cimiteri delle auto.
Aspetti significativi della proposta di legge sono
l'obbligatorietà della consegna del veicolo ad un centro
autorizzato al rilascio di una dichiarazione necessaria per
attivare le procedure per la cancellazione dal Pubblico
registro automobilistico (PRA).
Tale disciplina, in linea con quella prevista in sede
comunitaria, è diretta conseguenza dell'esigenza di garantire
la consegna del veicolo da demolire e rottamare ad un centro
attrezzato per una demolizione corretta dal punto di vista
ambientale. Viene pertanto scoraggiato l'abbandono del veicolo
da parte del proprietario: la cancellazione dal PRA, con tutti
gli effetti conseguenti (anche sul piano fiscale) è consentita
solo allorquando il demolitore attesti la presa a carico del
veicolo liberando il proprietario da qualsiasi responsabilità
penale, civile ed amministrativa.
L'urgenza e la necessità di un intervento nel settore si
ricollega anche ad esigenze di carattere produttivo che si
riflettono sui livelli occupazionali dell'industria del
settore che, a livello nazionale, costituiscono un importante
volano per l'economia, come rappresentato anche dal Ministero
del lavoro e della previdenza sociale. Oltre a tali aspetti si
deve sottolineare anche l'opportunità di adeguare la normativa
vigente ai più recenti orientamenti comunitari. Più
precisamente in sede di Unione europea le problematiche
connesse allo smaltimento delle carcasse delle auto sono state
affrontate secondo una metodologia denominata "strategia dei
flussi prioritari dei rifiuti" che prevede, al fine di
giungere a soluzioni non inquinanti, la collaborazione di
tutti i gruppi sociali interessati alla produzione ed al
consumo fin dalla fase della progettazione e della produzione
degli oggetti.
Ciò presuppone sostanziali modifiche nei comportamenti dei
soggetti interessati, industria e consumatori, al fine di
attuare interventi che privilegino la prevenzione ed il
riciclo riducendo i residui esclusivamente a quelli che in
nessun modo possano essere recuperati.
Questa proposta di legge si compone di 12 articoli.
Con l'articolo 1 si determinano i principi ispiratori
della normativa e si definiscono le attività di demolizione e
rottamazione, frantumazione e recupero dei materiali.
Con l'articolo 2 si fa obbligo ai possessori a qualsiasi
titolo dei veicoli che devono essere cancellati dal PRA ed
avviati alla demolizione di consegnare il veicolo ai centri
autorizzati anche al fine di consentire il recupero ed il
riciclo di materiali.
L'articolo 3 istituisce, in seno all'albo delle imprese
esercenti lo smaltimento di rifiuti, la sezione speciale per
lo smaltimento dei veicoli a motore prevedendo che ogni centro
autorizzato abbia un responsabile legale dell'impianto.
Gli articoli 4, 5 e 6 regolano l'attività dei centri
autorizzati e le modalità di raccolta ed utilizzo dei pezzi di
ricambio degli autoveicoli. Nei tre articoli sono previste
disposizioni che mirano sostanzialmente a rendere più
facilmente applicabile la normativa e più rigidi controlli sul
commercio dei pezzi di ricambio e a fissare i criteri per la
determinazione delle tariffe.
La difesa ambientale è lo scopo principale della legge; le
norme predisposte per controllare l'effettivo riutilizzo dei
materiali provenienti dalla rottamazione possono, per altro,
essere utilizzate anche per frapporre nuovi ostacoli
all'illecito commercio di pezzi di ricambio rubati. Oggi sulla
provenienza dei pezzi di ricambio rubati non esiste alcuna
possibilità di controllo. Ciò semplifica in maniera notevole
l'attività dei ricettatori. Esiste un vero e proprio mercato
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dei pezzi di ricambio dei quali si sa soltanto che essi sono
passati attraverso un cimitero delle auto; un passaggio che
rappresenta quindi un mezzo efficace per riciclare e vendere
all'utilizzatore finale, quasi sempre in buona fede, ricambi
di incerta provenienza.
L'articolo 7 ribadisce la validità delle norme relative
alle procedure di cancellazione delle auto dal PRA mentre
l'articolo 8 determina le sanzioni per la mancata applicazione
della legge.
L'articolo 10 fissa le procedure per la localizzazione dei
centri di raccolta degli autoveicoli e per l'autorizzazione
all'insediamento. E' questo il punto cardine della proposta di
legge per difendere il paesaggio dall'aggressione dei cimiteri
di lamiera.
Infine gli articoli 11 e 12 pongono norme di dettaglio
procedurali.
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