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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


4355
DDL0236-0002
Progetto di legge Camera n. 236 - testo presentato - (DDL13-236)
(suddiviso in 14 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C236. TESTIPDL
...C236.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC236 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - Della regolamentazione e della
  disciplina della raccolta degli autoveicoli da rottamare e dei
  pezzi di ricambio delle autovetture il Parlamento si è già
  occupato nelle precedenti legislature senza però giungere al
  completamento dell' iter  legislativo.  Nella dodicesima
  legislatura un disegno di legge in tal senso è stato approvato
  al Senato ed era in fase di esame avanzato presso la
  Commissione trasporti della Camera.  Si tratta dunque di una
  esigenza di cui, con posizioni differenziate dal punto di
  vista tecnico piuttosto che politico, si sono fatti interpreti
  deputati e senatori appartenenti a quasi tutti i gruppi
  parlamentari; la circostanza che in entrambi i rami del
  Parlamento vi siano state autonome iniziative sulla materia, è
  un chiaro indice di quanto sia sentito, da parte della
  opinione pubblica e di conseguenza della classe politica, il
  problema di liberare le città dagli scheletri delle automobili
  fuori uso e preservare l'ambiente dalla presenza di un
  eccessivo numero di pezzi di ricambio in disuso.
     Al riguardo occorre tener presente che l'anzianità
  piuttosto elevata delle automobili in circolazione nel nostro
  Paese unita ad un marcato sviluppo del commercio degli
  autoveicoli nuovi accrescerà in misura esponenziale il numero
  delle automobili da destinare alla demolizione, con i
  conseguenti problemi legati alla necessità di individuare
  apposite aree di sosta.
     Il problema del recupero dei pezzi di ricambio delle
  autovetture sarebbe di gran lunga meno pressante ove le
  industrie costruttrici concordassero una strategia industriale
  volta a giungere alla standardizzazione dei componenti delle
 
                               Pag. 2
 
  auto; poiché peraltro non è possibile ipotizzare che una
  politica di sostegno ad iniziative del genere venga seguita da
  un singolo Stato, occorre che la nostra legislazione regoli,
  quanto meno, il traffico dei pezzi di ricambio dismessi.
     Con la presente proposta di legge, redatta sulla base
  delle esperienze passate, si intende regolamentare il
  commercio delle parti di ricambio delle autovetture e
  difendere l'ambiente dalle ingiurie al paesaggio arrecate
  dalla presenza di troppi agglomerati di lamiera che, nelle
  periferie delle grandi città, offrono il degradato spettacolo
  dei cimiteri delle auto.
     Aspetti significativi della proposta di legge sono
  l'obbligatorietà della consegna del veicolo ad un centro
  autorizzato al rilascio di una dichiarazione necessaria per
  attivare le procedure per la cancellazione dal Pubblico
  registro automobilistico (PRA).
     Tale disciplina, in linea con quella prevista in sede
  comunitaria, è diretta conseguenza dell'esigenza di garantire
  la consegna del veicolo da demolire e rottamare ad un centro
  attrezzato per una demolizione corretta dal punto di vista
  ambientale.  Viene pertanto scoraggiato l'abbandono del veicolo
  da parte del proprietario: la cancellazione dal PRA, con tutti
  gli effetti conseguenti (anche sul piano fiscale) è consentita
  solo allorquando il demolitore attesti la presa a carico del
  veicolo liberando il proprietario da qualsiasi responsabilità
  penale, civile ed amministrativa.
     L'urgenza e la necessità di un intervento nel settore si
  ricollega anche ad esigenze di carattere produttivo che si
  riflettono sui livelli occupazionali dell'industria del
  settore che, a livello nazionale, costituiscono un importante
  volano per l'economia, come rappresentato anche dal Ministero
  del lavoro e della previdenza sociale.  Oltre a tali aspetti si
  deve sottolineare anche l'opportunità di adeguare la normativa
  vigente ai più recenti orientamenti comunitari.  Più
  precisamente in sede di Unione europea le problematiche
  connesse allo smaltimento delle carcasse delle auto sono state
  affrontate secondo una metodologia denominata "strategia dei
  flussi prioritari dei rifiuti" che prevede, al fine di
  giungere a soluzioni non inquinanti, la collaborazione di
  tutti i gruppi sociali interessati alla produzione ed al
  consumo fin dalla fase della progettazione e della produzione
  degli oggetti.
     Ciò presuppone sostanziali modifiche nei comportamenti dei
  soggetti interessati, industria e consumatori, al fine di
  attuare interventi che privilegino la prevenzione ed il
  riciclo riducendo i residui esclusivamente a quelli che in
  nessun modo possano essere recuperati.
     Questa proposta di legge si compone di 12 articoli.
     Con l'articolo 1 si determinano i principi ispiratori
  della normativa e si definiscono le attività di demolizione e
  rottamazione, frantumazione e recupero dei materiali.
     Con l'articolo 2 si fa obbligo ai possessori a qualsiasi
  titolo dei veicoli che devono essere cancellati dal PRA ed
  avviati alla demolizione di consegnare il veicolo ai centri
  autorizzati anche al fine di consentire il recupero ed il
  riciclo di materiali.
     L'articolo 3 istituisce, in seno all'albo delle imprese
  esercenti lo smaltimento di rifiuti, la sezione speciale per
  lo smaltimento dei veicoli a motore prevedendo che ogni centro
  autorizzato abbia un responsabile legale dell'impianto.
     Gli articoli 4, 5 e 6 regolano l'attività dei centri
  autorizzati e le modalità di raccolta ed utilizzo dei pezzi di
  ricambio degli autoveicoli.  Nei tre articoli sono previste
  disposizioni che mirano sostanzialmente a rendere più
  facilmente applicabile la normativa e più rigidi controlli sul
  commercio dei pezzi di ricambio e a fissare i criteri per la
  determinazione delle tariffe.
     La difesa ambientale è lo scopo principale della legge; le
  norme predisposte per controllare l'effettivo riutilizzo dei
  materiali provenienti dalla rottamazione possono, per altro,
  essere utilizzate anche per frapporre nuovi ostacoli
  all'illecito commercio di pezzi di ricambio rubati.  Oggi sulla
  provenienza dei pezzi di ricambio rubati non esiste alcuna
  possibilità di controllo.  Ciò semplifica in maniera notevole
  l'attività dei ricettatori.  Esiste un vero e proprio mercato
 
                               Pag. 3
 
  dei pezzi di ricambio dei quali si sa soltanto che essi sono
  passati attraverso un cimitero delle auto; un passaggio che
  rappresenta quindi un mezzo efficace per riciclare e vendere
  all'utilizzatore finale, quasi sempre in buona fede, ricambi
  di incerta provenienza.
     L'articolo 7 ribadisce la validità delle norme relative
  alle procedure di cancellazione delle auto dal PRA mentre
  l'articolo 8 determina le sanzioni per la mancata applicazione
  della legge.
     L'articolo 10 fissa le procedure per la localizzazione dei
  centri di raccolta degli autoveicoli e per l'autorizzazione
  all'insediamento.  E' questo il punto cardine della proposta di
  legge per difendere il paesaggio dall'aggressione dei cimiteri
  di lamiera.
     Infine gli articoli 11 e 12 pongono norme di dettaglio
  procedurali.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-236 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0236 TOTPAG=0011 TOTDOC=0014 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0003 RIGFIN=017 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=3 SORTRES= SORTDDL=023600 00 FASCIDC=13DDL0236 SORTNAV=0023600 000 00000 ZZDDLC236 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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