Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


4897
DDL0259-0130
Relazione Camera n. 259-A (DDL13-259-A)
(suddiviso in 177 Unità Documento)
Unità Documento n.130 (che inizia a pag.77 dello stampato)
...C259A, C599A, C734A, C833A, C896A, C1170A, C1363A, C1938terA, C2207bisA, C2208A, C2696A, C2838A, C3385A, C3685A, C3871A, C4624A, C5287A. TESTIPDL
...C259A, C599A, C734A, C833A, C896A, C1170A, C1363A, C1938terA, C2207bisA, C2208A, C2696A, C2838A, C3385A, C3685A, C3871A, C4624A, C5287A.
...N. 2207-bis, d'iniziativa dei deputati Cordoni ed altri
Art. 25.
ZZDDL ZZDDLC ZZNAVA ZZDDLC259A ZZ13 ZZPD ZZRM
               (Piano regolatore degli orari).
     1.  Al comune sono attribuiti il potere e il compito di
  coordinare e stabilire gli orari
 
                              Pag. 78
 
  di apertura al pubblico di tutti gli uffici pubblici e
  privati, dei servizi alla persona, di quelli sanitari e
  scolastici, dei trasporti, dei locali pubblici, degli esercizi
  commerciali e turistici, delle attività culturali e di
  spettacolo.
     2.  Al comune è attribuita altresì la facoltà di coordinare
  l'insieme degli orari delle attività produttive presenti nel
  territorio.
     3.  Il consiglio comunale adotta, entro un anno dalla data
  di entrata in vigore della presente legge, il piano regolatore
  degli orari di cui ai commi 1 e 2, tenuto conto:
         a)  del riconoscimento del valore, del tempo e del
  lavoro di cura, nell'azione diretta a superare la divisione
  sessuale del lavoro;
         b)  del riconoscimento dei diritti degli utenti;
         c)  della necessità di migliorare le condizioni di
  vita nella città e la funzionalità dei servizi collettivi e
  alla persona.
     4.  Eventuali modifiche successive devono essere adottate
  con delibera del consiglio comunale.
     5.  Al fine di predisporre il piano regolatore degli orari
  tutti i soggetti pubblici, privati, enti, imprese, operatori
  singoli, esercenti attività professionali sono tenuti a
  comunicare al comune, entro tre mesi dalla data di entrata in
  vigore della presente legge o dopo un mese dall'inizio
  dell'attività, i propri orari di lavoro e di eventuale
  apertura al pubblico.
     6.  Ai fini del presente articolo l'amministrazione
  comunale provvede ad istituire una consulta permanente sul
  tempo nelle città, presieduta dal sindaco o da un suo
  delegato, e composta da una rappresentanza delle associazioni
  sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, delle
  associazioni e dei gruppi e movimenti di donne e, ove
  presenti, rappresentanze delle organizzazioni degli utenti dei
  principali servizi nel territorio comunale e delegazioni
  espresse dai comitati di gestione dei singoli servizi alla
  persona e dei consigli di circolo e di istituto delle scuole.
  Compito della consulta è fornire indicazioni utili alla
  redazione del piano regolatore degli orari previsto dal
  presente articolo.  Le associazioni e le organizzazioni miste
  chiamate a far parte della consulta debbono delegarvi
  rappresentanti dei due sessi.
     7.  Nell'elaborazione del piano regolatore degli orari
  vanno seguiti i seguenti criteri:
         a)  gli orari degli uffici, dei servizi e delle
  attività che svolgono servizio di sportello al pubblico
  debbono essere organizzati al fine di non coincidere per
  almeno due giorni alla settimana con gli orari della
  maggioranza delle attività lavorative e non essere distribuiti
  nella stessa fascia oraria ogni giorno;
         b)  gli orari dei servizi alla persona debbono:
         1) tener conto degli orari della maggioranza delle
  attività lavorative al fine di essere usufruibili sia dai
  lavoratori e dalle lavoratrici che da coloro che non svolgono
  attività lavorativa;
         2) non essere inferiori alla media della durata degli
  orari di lavoro, fatta salva la possibilità di una
  articolazione corrispondente alle caratteristiche produttive
  prevalenti nel territorio;
         c)  gli orari delle attività commerciali devono
  essere organizzati in modo tale da non far coincidere gli
  orari di chiusura e di apertura, di turno di riposo, di tutti
  gli esercizi relativi ad un singolo ramo di attività.
     8.  Gli orari di cui al presente articolo debbono essere
  garantiti senza pregiudizio dell'orario di lavoro degli
  addetti ai servizi anche mediante loro appropriate
  riorganizzazioni.
 
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