Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


5007
DDL0262-0002
Progetto di legge Camera n. 262 - testo presentato - (DDL13-262)
(suddiviso in 10 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C262. TESTIPDL
...C262.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC262 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - Ormai da tempo assistiamo
  impotenti al drammatico fenomeno delle "stragi del sabato
  sera", al moltiplicarsi degli incidenti mortali che colpiscono
  i giovani che escono dalle discoteche e dalle sale da ballo a
  tardissima ora.
     Qualche giornale ha definito questi avvenimenti
  giustamente come "l'ecatombe del sabato sera", e, nonostante
  alcune campagne di stampa che sensibilizzano alla prudenza,
  gli incidenti e le morti non accennano a diminuire, con danni
  e lutti di gravità eccezionale.  In Italia, gli incidenti
  stradali sono la prima causa di mortalità giovanile!
     La Federazione europea delle vittime della strada ha
  condotto una inchiesta in tutta Europa attraverso 10 mila
  questionari distribuiti a famiglie che hanno perso un figlio o
  un parente stretto o che hanno avuto un congiunto ferito
  gravemente.
     L'impatto psicologico per le famiglie è drammatico: il 91
  per cento non riesce più a godersi la vita, il 70 per cento
  non riesce più a guidare; sono sempre più numerosi separazioni
  e divorzi.  Il 50 per cento dei sopravvissuti a gravi incidenti
  presenta danni cerebrali e nei primi tre anni il 78 per cento
  la perdita della memoria, il 72 per cento ha difficoltà nello
  svolgere i lavori quotidiani ed il 50 per cento problemi di
  linguaggio.
     In Europa abbiamo il primato di essere il fanalino di coda
  in materia di prevenzione verso chi causa incidenti.
     Oltre che in termini umani, quindi, il costo sociale di
  questi incidenti sta diventando tragico e non possiamo
  sottrarci alla necessità di cercare una soluzione che aiuti a
  prevenire, o almeno a contenere, il fenomeno delle stragi del
  sabato sera.
     Il non intervenire in tal senso sarebbe una omissione
  gravissima da parte delle istituzioni.
     L' iter  seguito nella elaborazione di questa proposta
 
                               Pag. 2
 
  di legge è stato quello di analizzare le cause principali
  degli incidenti.
     Una ricerca scientifica condotta dall'università di Tor
  Vergata, in collaborazione con quelle di Genova e di New York,
  ha provato come la musica assordante della discoteca produca
  una situazione molto simile all'epilessia, in quanto il
  cervello entra in risonanza, e lo stimolo stroboscopico ed i
  rumori contribuiscono a danneggiarlo, provocando solo dopo
  cinque minuti di esposizione al rumore tachicardia,
  sudorazione ed affanno.  Di pari passo, aumenta il rischio di
  incidenti stradali.  In primo luogo, quindi, occorre limitare
  una prolungata esposizione al rumore.
     A questo proposito è necessario agire tempestivamente per
  limitare l'orario di chiusura delle discoteche.
     E' innegabile che l'apertura di questi locali fino
  all'alba sta introducendo l'abitudine da parte dei giovani di
  entrare nelle discoteche dopo la mezzanotte e di uscirne
  all'alba, in condizioni psicofisiche notevolmente debilitate,
  con la tendenza ad assopirsi e comunque con una sensibile
  diminuzione dei riflessi che favorisce gli incidenti
  stradali.
     La motivazione del ricorso alla legge per regolare
  l'orario massimo di apertura dei locali risiede nell'esigenza
  di avere un limite omogeneo per tutto il Paese, evitando
  diversificazioni pericolose per la concorrenza tra gli
  operatori del settore ed il fenomeno della peregrinazione alla
  ricerca dei locali aperti, magari anche in altre regioni.
  Altra causa frequente degli incidenti è l'elevato ricorso a
  bevande alcoliche e superalcoliche distribuite nelle sale da
  ballo senza limiti di orario.
     Fatte le dovute premesse, veniamo ad una lettura
  dell'articolato.
     L'articolo 1 fissa il limite massimo di chiusura degli
  esercizi alle ore 2,30 antimeridiane.  Impone, altresì, il
  divieto dell'utilizzo a qualsiasi titolo dei locali prima
  delle nove antimeridiane per evitare le cosiddette
  afternight  o  afterhour,  causa di situazioni
  devastanti per la psiche ed il fisico di giovani che non
  dormono tutta la notte e vanno alla ricerca di locali che
  effettuano orari mattutini.
     L'articolo 2 prevede deroghe consentite solo in casi
  eccezionali.
     Nell'articolo 3 vengono indicate le sanzioni per
  l'inosservanza dei limiti d'orario, fino alla revoca della
  licenza, in caso di recidiva.  In particolare la sanzione della
  chiusura dell'esercizio dovrebbe rappresentare un forte
  deterrente, visto che le sole sanzioni pecuniarie potrebbero
  divenire un fatto di monetizzazione sistematica dell'illecito,
  in forza degli incassi rilevanti.
     L'articolo 4 impone il divieto della vendita di bevande
  superalcoliche, con sanzioni, in caso di inosservanza,
  analoghe a quelle previste dall'articolo 3.
     L'articolo 5 contiene le norme relative all'esposizione al
  rumore.  La gravità degli effetti che da tale esposizione
  possono derivare impone una rigida regolamentazione.
     L'articolo 6 prevede che, dopo 30 giorni dall'entrata in
  vigore della legge, la Presidenza del Consiglio dei ministri
  avvii una campagna di prevenzione e di sensibilizzazione
  rivolta ai giovani.
     L'articolo 7 traccia le direttive per rendere effettiva
  un'attività di vigilanza.
     L'articolo 8, infine, nel richiamare l'articolo 117 della
  Costituzione, fissa i princìpi a cui dovranno ispirarsi le
  legislazioni regionali.
     Questa proposta di legge non intende assolutamente
  limitare il libero dispiegarsi delle attività dei giovani, non
  vuole essere punitiva; si propone solo di dare un effettivo
  contributo alla corretta convivenza, alla prevenzione di
  incidenti, molte volte purtroppo mortali, e ad un utilizzo del
  tempo libero che non comprometta in modo devastante le energie
  psicofisiche dei giovani.
     E' anche una risposta alle ansie della maggior parte dei
  genitori che aspettano da tempo un segnale forte delle
  istituzioni.  Gli stessi giovani, alla fine, comprenderanno che
  la normativa proposta è a tutela esclusiva dei loro
  interessi.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-262 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0262 TOTPAG=0005 TOTDOC=0010 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=077 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=026200 00 FASCIDC=13DDL0262 SORTNAV=0026200 000 00000 ZZDDLC262 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



Ritorna al menu della banca dati