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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


5038
DDL0262-0002
Relazione Camera n. 262-A bis - di minoranza - (DDL13-262-A-bis)
(suddiviso in 10 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.5 dello stampato)
...C262Abis, C451Abis, C922Abis, C970Abis, C1079Abis, C2645Abis, C3368Abis, C4353Abis, C4727Abis, C4810Abis, C4850Abis. TESTIPDL
...C262Abis, C451Abis, C922Abis, C970Abis, C1079Abis, C2645Abis, C3368Abis, C4353Abis, C4727Abis, C4810Abis, C4850Abis.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNAVA ZZMIN2 ZZDDLC262A2 ZZ13 ZZRL ZZMI
                               Pag. 5
 
     Onorevoli Colleghi ! - Il divertimento e lo svago
  dovrebbero rappresentare per i giovani un importante momento
  di crescita personale in quanto volti a favorire le occasioni
  di incontro, i rapporti interpersonali e la comunicazione
  sociale.  Purtroppo oggi questo accade sempre più raramente: i
  ragazzi frequentano fino all'alba locali dove si balla con
  musiche assordanti e dove sono sottoposti per ore ed ore ad un
  bombardamento visivo ed uditivo; se a questo si aggiunge
  l'abuso di bevande alcoliche, distribuite senza limiti di
  orario, o addirittura l'uso di sostanze stupefacenti, si
  comprende facilmente come purtroppo all'uscita delle
  discoteche o dei locali notturni si verifichino sempre più
  frequentemente gravi incidenti automobilistici causati spesso
  dalla diminuzione dello stato di attenzione, dai riflessi
  "appannati" o dall'ebbrezza o euforia in cui i giovani si
  trovano.
     Scopo di questa proposta di legge non è pertanto solo
  quello di limitare l'orario di apertura notturna delle
  discoteche e dei locali da ballo, ma soprattutto quello di
  stabilire una disciplina delle attività e del funzionamento
  che serva preliminarmente a contenere i rischi sociali e
  sanitari nonché a riscoprire l'esatto ruolo che il
  divertimento e lo svago devono svolgere nella vita di ognuno
  di noi.  E' pertanto necessario che il legislatore fornisca una
  disciplina non solo delle attività dei locali di
  intrattenimento e svago ma anche dei circoli privati o
  aderenti ad associazioni nazionali, nomi e qualificazioni
  giuridiche con le quali si cerca di eludere la disciplina
  generale.
     La normativa che si propone è volta anche a salvaguardare
  coloro che questo divertimento rendono possibile con il loro
  lavoro, e che sono costretti a svolgere la propria attività in
  un ambiente "ad alto rischio", luoghi affollati, densi di fumo
  e invasi da violente emissioni sonore e luminose.
     La necessità di un intervento legislativo risiede inoltre
  nella esigenza di avere una disciplina omogenea in tutto il
  Paese, evitando diversificazioni pericolose che, motivate
  dalla concorrenza tra gli operatori del settore, porterebbero
  al fenomeno della peregrinazione alla ricerca dei locali
  aperti, magari anche in altre regioni.
     Stiamo parlando di un fenomeno, quello delle cosiddette
  stragi del sabato sera, che ogni anno miete centinaia e
  centinaia di giovani vittime, sino ad essere diventato la
  prima causa di morte dei giovani nel nostro Paese.
     La diversificazione infatti degli orari di chiusura dei
  locali nel corso della notte e l'apertura dei cosiddetti
  after hours  nelle prime ore del mattino, comporta un
  fenomeno di nomadismo fra un locale e l'altro, fra una
  località e l'altra, causa prima dei fenomeni così tragici di
  mortalità e di traumatologia.
     La società italiana di medicina di pronto soccorso ha
  ampiamente e scientificamente dimostrato che gli incidenti
  diventano sempre più gravi, sino a diventare catastrofici, man
  mano che ci si inoltra nella notte, con un picco di rischio
  nel periodo che va dalle quattro alle sei del mattino.  Tutti i
  tentativi sino ad ora svolti da regioni o da enti locali di
  regolamentare il settore, sono naufragati a causa di decisioni
  assunte a macchia di leopardo senza nessuna omogeneità di
  orari di apertura e di chiusura tra comuni e regioni
  confinanti.  Proprio per questo con questa proposta di legge si
  stabiliscono all'articolo 6 orari di apertura e chiusura dei
 
                               Pag. 6
 
  locali validi su tutto il territorio nazionale e all'articolo
  7 le relative sanzioni per chi non dovesse rispettarli.  E'
  nostra ferma convinzione che tale provvedimento, per la
  ragionevolezza degli orari proposti non comporterà nessun
  danno alle attività economiche collegate al divertimento
  notturno, mentre otterrà l'importante risultato di fare
  risparmiare ogni anno tantissime giovani vite, non più indotte
  da questo circuito perverso a porsi alla guida di autovetture
  in condizioni di massimo rischio per sé e per gli altri.
                                      Carlo Amedeo GIOVANARDI,
                                      Relatore di minoranza.
 
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