| ...C262Abis, C451Abis, C922Abis, C970Abis, C1079Abis, C2645Abis,
C3368Abis, C4353Abis, C4727Abis, C4810Abis, C4850Abis.
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| ...C262Abis, C451Abis, C922Abis, C970Abis, C1079Abis, C2645Abis,
C3368Abis, C4353Abis, C4727Abis, C4810Abis, C4850Abis.
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Onorevoli Colleghi ! - Il divertimento e lo svago
dovrebbero rappresentare per i giovani un importante momento
di crescita personale in quanto volti a favorire le occasioni
di incontro, i rapporti interpersonali e la comunicazione
sociale. Purtroppo oggi questo accade sempre più raramente: i
ragazzi frequentano fino all'alba locali dove si balla con
musiche assordanti e dove sono sottoposti per ore ed ore ad un
bombardamento visivo ed uditivo; se a questo si aggiunge
l'abuso di bevande alcoliche, distribuite senza limiti di
orario, o addirittura l'uso di sostanze stupefacenti, si
comprende facilmente come purtroppo all'uscita delle
discoteche o dei locali notturni si verifichino sempre più
frequentemente gravi incidenti automobilistici causati spesso
dalla diminuzione dello stato di attenzione, dai riflessi
"appannati" o dall'ebbrezza o euforia in cui i giovani si
trovano.
Scopo di questa proposta di legge non è pertanto solo
quello di limitare l'orario di apertura notturna delle
discoteche e dei locali da ballo, ma soprattutto quello di
stabilire una disciplina delle attività e del funzionamento
che serva preliminarmente a contenere i rischi sociali e
sanitari nonché a riscoprire l'esatto ruolo che il
divertimento e lo svago devono svolgere nella vita di ognuno
di noi. E' pertanto necessario che il legislatore fornisca una
disciplina non solo delle attività dei locali di
intrattenimento e svago ma anche dei circoli privati o
aderenti ad associazioni nazionali, nomi e qualificazioni
giuridiche con le quali si cerca di eludere la disciplina
generale.
La normativa che si propone è volta anche a salvaguardare
coloro che questo divertimento rendono possibile con il loro
lavoro, e che sono costretti a svolgere la propria attività in
un ambiente "ad alto rischio", luoghi affollati, densi di fumo
e invasi da violente emissioni sonore e luminose.
La necessità di un intervento legislativo risiede inoltre
nella esigenza di avere una disciplina omogenea in tutto il
Paese, evitando diversificazioni pericolose che, motivate
dalla concorrenza tra gli operatori del settore, porterebbero
al fenomeno della peregrinazione alla ricerca dei locali
aperti, magari anche in altre regioni.
Stiamo parlando di un fenomeno, quello delle cosiddette
stragi del sabato sera, che ogni anno miete centinaia e
centinaia di giovani vittime, sino ad essere diventato la
prima causa di morte dei giovani nel nostro Paese.
La diversificazione infatti degli orari di chiusura dei
locali nel corso della notte e l'apertura dei cosiddetti
after hours nelle prime ore del mattino, comporta un
fenomeno di nomadismo fra un locale e l'altro, fra una
località e l'altra, causa prima dei fenomeni così tragici di
mortalità e di traumatologia.
La società italiana di medicina di pronto soccorso ha
ampiamente e scientificamente dimostrato che gli incidenti
diventano sempre più gravi, sino a diventare catastrofici, man
mano che ci si inoltra nella notte, con un picco di rischio
nel periodo che va dalle quattro alle sei del mattino. Tutti i
tentativi sino ad ora svolti da regioni o da enti locali di
regolamentare il settore, sono naufragati a causa di decisioni
assunte a macchia di leopardo senza nessuna omogeneità di
orari di apertura e di chiusura tra comuni e regioni
confinanti. Proprio per questo con questa proposta di legge si
stabiliscono all'articolo 6 orari di apertura e chiusura dei
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locali validi su tutto il territorio nazionale e all'articolo
7 le relative sanzioni per chi non dovesse rispettarli. E'
nostra ferma convinzione che tale provvedimento, per la
ragionevolezza degli orari proposti non comporterà nessun
danno alle attività economiche collegate al divertimento
notturno, mentre otterrà l'importante risultato di fare
risparmiare ogni anno tantissime giovani vite, non più indotte
da questo circuito perverso a porsi alla guida di autovetture
in condizioni di massimo rischio per sé e per gli altri.
Carlo Amedeo GIOVANARDI,
Relatore di minoranza.
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