| Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Considerata la straordinaria necessità ed urgenza di
emanare disposizioni per assicurare il proseguimento degli
interventi in materia di assistenza e l'avvio di misure atte a
favorire il graduale rimpatrio degli sfollati della ex
Jugoslavia, accolti in Italia ai sensi del decreto-legge 24
luglio 1992, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
settembre 1992, n. 390;
Considerato che l'evolversi della situazione nei
territori della ex Jugoslavia ha determinato il sorgere di
ulteriori esigenze, anche in relazione agli accordi
internazionali ed europei per il rimpatrio dei profughi,
esigenze che si protrarranno oltre l'anno in corso ed a cui
non è possibile far fronte con gli attuali finanziamenti;
Considerata la straordinaria necessità ed urgenza di
garantire la prosecuzione degli interventi di assistenza,
anche sanitaria, in favore del gruppo di minori ruandesi
accolti in Italia nell'ambito del programma di soccorso di cui
al decreto-legge 24 giugno 1994, n. 406, convertito dalla
legge 8 agosto 1994, n. 502, e ciò sino al rimpatrio degli
stessi;
Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza
di garantire la prosecuzione, per un triennio, dell'attività
della Commissione di indagine sulla povertà e
sull'emarginazione di cui alla legge 22 novembre 1990, n. 354,
necessaria per ampliare le ricerche e le rilevazioni finora
svolte e formulare ulteriori proposte operative;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 10 aprile 1996;
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Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri
e Ministro del tesoro e dei Ministri dell'interno e per la
famiglia e la solidarietà sociale, di concerto con il Ministro
del bilancio e della programmazione economica;
emana
il seguente decreto-legge:
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