| Onorevoli Colleghi! - Il processo evolutivo della
popolazione è caratterizzato, dal punto di vista
antropometrico, da un costante incremento dell'altezza media
della razza umana. Studi recenti dimostrano un generale
aumento della percentuale delle persone alte. Secondo le
statistiche, le persone di sesso maschile che superano i metri
1,85 di altezza non sono ormai delle eccezioni, ma casi
ricorrenti che riguardano una fascia cospicua della
popolazione attuale.
L'incremento della statura media dell'uomo si registra,
naturalmente, anche in Italia e ciò è dimostrato soprattutto
dalle visite di leva. Il fenomeno riguarda in modo particolare
le popolazioni padane. Infatti, le tabelle antropometriche
dimostrano significative variazioni in altezza in gruppi di
persone di diversi Paesi e, nell'ambito europeo, un sensibile
aumento delle medie delle popolazioni del nord rispetto a
quelle del sud.
Tale crescita della statura della popolazione spesso non è
corrisposta da un adeguamento delle caratteristiche
dimensionali e morfologiche degli spazi costruiti, in maniera
tale da permettere un'agevole fruizione degli stessi da parte
di tutti.
Gli studi degli aspetti antropometrici dell'ergonomia e
l'applicazione dei dati relativi alla progettazione degli
ambienti interni creano degli standard di riferimento
che garantiscono un funzionale adattamento ergonomico delle
persone agli ambienti, ma troppo spesso con riferimento alle
dimensioni umane medie o ai valori dimensionali di un solo
Pag. 2
settore della popolazione, quello dalle dimensione più
ricorrenti. Spesso, tali standard non sono in grado di
garantire una confortevole utilizzazione dello spazio da parte
dei soggetti appartenenti alle fasce esterne, ossia con valori
dimensionali riferiti alle prime o alle ultime percentuali dei
dati antropometrici. Inoltre, la standardizzazione delle
misure degli elementi architettonici tende ad uniformare
sempre di più gli spazi secondo forme di spinta
industrializzazione e regole sempre più neutre basate su
misure spesso inadeguate che non corrispondono più alle
attuali dimensioni medie della popolazione e creano seri
problemi ai soggetti appartenenti alla fascia più alta. E
mentre gli ambienti privati ogni individuo riesce, con o senza
difficoltà, ad adattarli alle proprie esigenze, i problemi
maggiori si riscontrano, ovviamente, nei luoghi di uso
pubblico e negli spazi collettivi che spesso presentano delle
vere e proprie barriere, aggravando un regolare svolgimento
della vita sociale delle persone più alte della media.
Del resto, fattori economici e una concorrenza spietata
del mercato impongono il massimo sfruttamento dello spazio. In
particolare, nell'allestimento delle sale di spettacolo o dei
mezzi di trasporto gli standard delle distanze e delle
dimensioni dei posti si applicano ormai in corrispondenza dei
livelli minimi e ciò comporta notevoli disagi a tutti e vere e
proprie sofferenze alle persone alte. Il problema è
sottovalutato ma comincia ormai ad avere connotazioni serie,
tant'è che si verifica un numero elevato di patologie
medico-sanitarie dovute alle forzate posizioni scorrette degli
individui.
La presente proposta di legge intende riservare dimensioni
più ampie ad una percentuale dei posti delle sale di
spettacolo, dei mezzi di trasporto e di luoghi ove si
esercitano pubbliche funzioni, allo scopo di rendere
confortevole la permanenza in questi spazi anche alle persone
più alte della media. Inoltre, si prevede un congruo periodo
di tempo entro il quale possono essere adeguati gli ambienti
costruiti e i mezzi di trasporto esistenti. La presente
proposta di legge mira ad abbattere tali barriere e a
stabilire una corretta interrelazione tra gli utenti e la
progettazione degli ambienti interni, tale da garantire una
utilizzazione confortevole, sicura e funzionale dell'ambiente
stesso da parte di tutti.
| |