| Onorevoli Colleghi! - La dispensazione dei medicinali
sul territorio costituisce un servizio indispensabile per la
collettività, che viene garantito in modo efficiente e
capillare dalle farmacie aperte al pubblico.
La rete delle farmacie, tuttavia, presenta alcune lacune,
in particolare nelle periferie urbane di recente costituzione
o in alcuni centri minori, non dovute a carenze della
normativa, bensì ad inadempienze delle istituzioni competenti.
Tali lacune devono essere colmate tempestivamente in modo che
tutti i nostri connazionali possano usufruire del servizio
farmaceutico, che costituisce parte integrante delle strutture
che garantiscono il diritto alla salute sancito dall'articolo
32 della Costituzione. Il modo più corretto per colmare le
lacune esistenti è quello di vincolare le istituzioni al
rispetto della normativa vigente che stabilisce i criteri per
la presenza sul territorio delle farmacie e l'assegnazione
delle sedi farmaceutiche per concorso.
Proprio il mancato svolgimento dei concorsi per
l'assegnazione di sedi farmaceutiche di nuova istituzione o
vacanti ha comportato la situazione paradossale che, a fronte
della necessità di garantire un servizio fondamentale come la
dispensazione dei farmaci in modo uniforme su tutto il
territorio nazionale e a fronte di una disoccupazione di
laureati in farmacia che rischia di assumere dimensioni
rilevanti, sono circa mille le sedi farmaceutiche istituite
che attendono da anni di essere assegnate ad altrettanti
titolari, garantendo un posto di lavoro complessivamente ad
almeno 2.500 laureati in farmacia.
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La colpa di questo ritardo che danneggia la popolazione e
chi legittimamente aspira a svolgere la professione di
farmacista è delle amministrazioni regionali che per anni non
si sono preoccupate di questo problema, negando ai cittadini
di alcune zone del nostro Paese un diritto fondamentale.
L'obiettivo della presente proposta di legge è quello di
rimuovere l'inerzia delle amministrazioni inadempienti e
stabilire tempi certi e vincoli precisi per lo svolgimento
delle varie fasi concorsuali, in modo che le mille farmacie in
questione possano essere aperte entro tempi certi e
ridotti.
L'articolo 1 della presente proposta di legge stabilisce
che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge, debbano provvedere, contestualmente alla pubblicazione
dei bandi dei concorsi, alla nomina della commissione
giudicatrice. L'articolo 1 prevede anche tempi vincolanti per
i lavori della commissione giudicatrice e per l'assegnazione
definitiva delle farmacie ai vincitori dei concorsi.
L'articolo 2 stabilisce gli interventi sostitutivi in caso
di mancato rispetto dei termini previsti dall'articolo 1 da
parte delle regioni, delle province autonome e delle
commissioni giudicatrici, fissando come termine ultimo per
l'apertura di tutte le farmacie previste il 30 giugno 1999.
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