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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


60177
DDL5009-0002
Progetto di legge Camera n. 5009 - testo presentato - (DDL13-5009)
(suddiviso in 8 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C5009. TESTIPDL
...C5009.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC5009 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - La situazione ambientale in
  Italia, come in gran parte del mondo, viene ormai considerata,
  non solo dagli esperti del settore, sempre più insostenibile.
  Il degrado del territorio, causato dall'intervento irrazionale
  dell'uomo, ha provocato e continua a provocare conseguenze
  negative che, oltre a compromettere varie forme di vita
  animale e vegetale, minaccia sempre di più la salute dei
  cittadini.  Basta pensare al pericolo di incidente chimico,
  alla dispersione di radiazioni, al dissesto idrogeologico,
  all'inquinamento delle acque superficiali e di falda, alla
  proliferazione delle discariche incontrollate di rifiuti ed
  alla progressiva distruzione dell'ambiente naturale.
     La tutela dell'ambiente e la gestione del territorio
  possono avere successo solo se affrontate su scala adeguata,
  sulla base di bacini fisici e geografici piuttosto che
  storico-amministrativi.  Nello stesso tempo i singoli problemi
  ambientali per essere controllati devono essere affrontati e
  gestiti localmente da una popolazione consapevole,
  protagonista e responsabile.
     Tutti devono essere informati, senza censure ed in tempo
  reale, sullo stato dell'ambiente e sulla pericolosità
  dell'inquinamento che si determina attorno alla propria casa.
  Tutti devono sapere cosa potrebbero fare per migliorare le
  condizioni ambientali e quindi la qualità della vita nella
  propria realtà.  A queste esigenze si può dare risposta
  attraverso il lavoro svolto dai gruppi e dalle associazioni di
  volontariato, fenomeno che coinvolge in Italia almeno 10
  milioni di cittadini e che è in continua espansione.  I
  volontari svolgono attività in molti campi, dalla sanità alla
 
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  protezione civile, dall'assistenza agli anziani alla
  prevenzione ed alla cura delle tossicodipendenze,
  dall'assistenza nelle carceri alla difesa dell'ambiente.  Il
  volontariato ecologico, in particolare, sta diventando un
  fenomeno sempre più diffuso nel nostro Paese.  Diverse regioni
  d'Italia si sono dotate o si stanno dotando di specifiche
  leggi per l'istituzione di servizi regionali di vigilanza
  ecologica volontaria.
     Tra queste deve essere sottolineata l'importanza della
  legge regionale della Lombardia, che è stata la prima legge
  organica in materia e che ha aperto la strada alle diverse
  esperienze oggi esistenti o in via di realizzazione.  La legge
  della Lombardia ha proposto le guardie ecologiche volontarie
  come un servizio civico dove i cittadini in quanto tali, nel
  nome e per conto di un interesse collettivo - la salvaguardia
  dell'ambiente - possono volontariamente ed individualmente
  contribuire allo svolgimento di alcune specifiche attività dei
  pubblici servizi preposti.  Si tratta
  dell'istituzionalizzazione del diritto-dovere per ogni persona
  di pretendere il rispetto delle leggi dello Stato e in senso
  lato delle leggi ecologiche che determinano, regolano e
  qualificano la vita sulla terra.
     Il relativo successo delle guardie ecologiche forestali è
  in gran parte dovuto alla qualità dell'attività svolta che
  sollecita un'idea di volontariato molto concreta ed operativa.
  Una forma collettiva del fare direttamente orientata all'agire
  solidale.  La moderna guardia ecologica volontaria possiede già
  una ben definita ed originale identità, è in crescita numerica
  ed è presente, direttamente o indirettamente, in circa un
  terzo del territorio italiano.  Oggi appare vitale affermare
  con decisione l'autonomia da possibili condizionamenti e da
  interessi particolari.  Le guardie ecologiche volontarie
  operano motivate da valori di onestà, di solidarietà e di
  giustizia che sono alla base della civile convivenza e del
  patrimonio storico e culturale del volontariato.
     L'attività volontaria non può mai confondersi con quella
  di lavoro dipendente e ancor meno con quella di lavoro
  dipendente non pagato.  Le guardie ecologiche volontarie non
  possono essere chiamate a sopperire alle carenze di personale
  degli enti in un ruolo subordinato: non servono per sostituire
  analoghe figure dipendenti, ma per affrancare queste al fine
  di svolgere un intervento più capillare e puntuale.  Da questo
  punto di vista la presenza delle guardie ecologiche volontarie
  avrebbe una ricaduta positiva sull'occupazione in quanto
  l'attività di segnalazione e accertamento svolta eleva
  notevolmente gli  input  che giungono agli uffici
  preposti, sollecitando un adeguamento degli organici.  Questo
  ruolo delle guardie ecologiche volontarie non appesantirebbe
  il bilancio economico pubblico in quanto oltre alla ricaduta
  (inestimabile) in termini di un ambiente maggiormente protetto
  vi sarebbero le entrate derivanti dalle sanzioni
  pecuniarie.
     Le guardie ecologiche volontarie sono dei semplici
  cittadini che hanno frequentato appositi corsi di formazione
  organizzati dalla provincia, hanno superato l'esame di
  idoneità e sono stati nominati, di concerto con la prefettura,
  guardie giurate particolari.  Tra loro c'è lo studente che
  cerca di qualificarsi in previsione di un lavoro, il
  pensionato che vuole continuare l'impegno sociale e il
  lavoratore che ha scelto di fare la guardia ecologica nel
  proprio tempo libero, uniti tutti da un profondo amore per
  l'ambiente e per la vita.  Cittadini responsabili che operano
  disarmati, ma all'occorrenza assumono la qualifica di pubblici
  ufficiali, nell'esercizio delle funzioni cui sono incaricati,
  ed hanno il potere di contestare, accertare e sanzionare gli
  illeciti amministrativi in materia di tutela dell'ambiente.  Si
  tratta dunque di volontari ed operatori ambientali a tutto
  campo ai quali sono inoltre attribuiti compiti di protezione
  civile.
     La valorizzazione di azioni individuali e collettive
  finalizzate al recupero di aree degradate, all'informazione e
  alla formazione dei cittadini sui temi ambientali e sul
  rispetto dell'ambiente, al soccorso in caso di emergenza o in
  caso di disastri di carattere ecologico, alla tutela e alla
  valorizzazione dei parchi, impone la predisposizione di una
 
                               Pag. 3
 
  normativa quadro che fornisca direttive alle regioni perché si
  dotino di un servizio ecologico volontario.
     La presente proposta di legge si compone di sei articoli:
  l'articolo 1 enuncia le finalità e l'oggetto della legge;
  l'articolo 2 individua le competenze dei diversi livelli
  istituzionali, stabilendo che i compiti di indirizzo e
  coordinamento sono esercitati dal Ministro dell'ambiente, di
  concerto con il Ministro dell'interno; gli articoli 3 e 4 si
  occupano dei compiti e dell'organizzazione delle guardie
  ecologiche volontarie; l'articolo 5 istituisce il
  coordinamento provinciale delle guardie ecologiche volontarie;
  l'articolo 6 indica i requisiti necessari per diventare
  guardie ecologiche volontarie, disciplina la formazione, la
  nomina, la sospensione e la revoca dell'incarico ed istituisce
  l'albo regionale delle guardie ecologiche volontarie.
 
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