| Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende facilitare l'assunzione di manodopera nel settore del
turismo e dei pubblici esercizi in sintonia con le nuove
politiche dell'occupazione, improntate ad una maggiore
flessibilità del mercato del lavoro. Un mercato in corso di
evoluzione, ove alle due categorie classiche di lavoratori, i
dipendenti e gli autonomi, si affiancano oggigiorno altre
figure, quelle dei cosiddetti "lavoratori atipici",
"lavoratori parasubordinati", "mondo del 10 per cento",
"collaboratori". Definizioni, queste, tese ad identificare
appunto quella forma di lavoro che ha la peculiarità di non
essere né subordinato né autonomo, ma che si caratterizza per
il ricorso al part-time. Sono note le modalità con cui
tale tipo di contratto può svolgersi: orizzontale, ovvero
riduzione dell'orario di lavoro in tutti i giorni della
settimana, verticale, ossia la prestazione lavorativa è
giornaliera con orario normale, ma solo per alcuni giorni
della settimana, ed infine ciclica, quando l'attività
lavorativa è espletata solo per alcune settimane del mese o
per alcuni mesi dell'anno.
Ebbene, cari colleghi, nel momento in cui si discute tanto
di riduzione per legge dell'orario di lavoro a 35 ore
settimanali, non si può ignorare che taluni settori della
nostra realtà economico-produttiva necessitano di contratti
part-time verticali e non orizzontali. Il turismo ed i
pubblici esercizi sono tra questi. Gli alberghi, i campeggi,
le fiere, i convegni, i meeting, sono tutte strutture
che oggi, rispetto a ieri, possono avere bisogno di più
lavoratori, ma domani non più. In realtà la legge 28 febbraio
1987, n. 56, in materia di collocamento dei lavoratori, già
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prevede, all'articolo 23, comma 3, la cosiddetta "prestazione
extra", ma solo per la durata di un giorno; con la presente
proposta di legge si vuole invece estenderla a tutto il
week-end. Del resto il contratto del fine settimana è
già in vigore nel nord-est del Paese. Lo scorso febbraio la
FCA di Montecchio Maggiore (Vicenza), l'azienda del gruppo
Fiamm che produce avvisatori acustici, a seguito di intesa con
i sindacati, ha risolto il problema di aumentare la produzione
ricorrendo all'assunzione di diciotto giovani che lavoreranno
solo il sabato e la domenica. Oltre alla Fiamm di Montecchio
Maggiore l'esperimento di fine settimana da 20 ore di lavoro,
per un guadagno mensile di 1.100.000 lire (più della metà
dello stipendio normale, in quanto le domeniche sono pagate il
50 per cento in più ed il notturno il 28 per cento in più) è
già cominciato in Emilia (Arcotronlos di Bologna), Puglia
(Bridgestone di Bari), Piemonte (SKF di Torino) e Trentino
(Sony di Rovereto). Alla Emmetiemme di Milano, alle aziende
tessili Niegeler e Kupfer, TRW ed INNSE di Brescia, invece, si
lavora due domeniche su sette.
La presente proposta di legge propone quindi una modifica
del comma 3 dell'articolo 23 della citata legge n. 56 del 1987
nel senso indicato dalle suesposte considerazioni.
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