| Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
contiene le disposizioni finalizzate all'autorizzazione dei
limiti d'impegno ed all'utilizzazione degli stanziamenti
annuali accantonati a favore del Ministero per i beni
culturali e ambientali nei fondi speciali di cui alla tabella
A allegata alla legge 27 dicembre 1997, n. 450.
In particolare l'articolo 1 della presente proposta di
legge prevede l'attivazione dei finanziamenti per il biennio
1999-2000, nella misura di 5 miliardi di lire per ciascun
esercizio finanziario, al fine di consentire la prosecuzione e
il completamento delle operazioni di ricostruzione e restauro
della Basilica di Noto.
Come è noto, nella tarda serata del 13 marzo 1996, in
seguito ad una serie di cause il cui esatto accertamento è
ancora in corso da parte della magistratura, si verificò un
evento che ferì profondamente i valori culturali e religiosi
dell'opinione pubblica mondiale e cioè il crollo della
Cattedrale di S. Nicolò a Noto. Solo per un miracolo l'evento
non provocò vittime, considerato che fino a poco meno di
un'ora prima era stata celebrata una cerimonia funebre, mentre
l'intera città rimase attonita davanti al venir meno del suo
più imponente ed emblematico gioiello dell'arte barocca.
Malgrado gli iniziali ritardi, Governo e Parlamento si
attivarono per predisporre gli strumenti legislativi necessari
alla messa in sicurezza di ciò che rimaneva (tra cui
l'inestimabile facciata, per fortuna lasciata intatta dal
crollo) e il progetto di ricostruzione. Conseguentemente fu
varato il decreto-legge 26 luglio 1996, n. 393, convertito,
con modificazioni, dalla legge 25 settembre 1996, n. 496, con
cui, all'articolo 2, erano stanziati 20 miliardi di lire
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stornati dai fondi a suo tempo stanziati con la legge 31
dicembre 1991, n. 433, per la ricostruzione degli edifici
distrutti dal sisma del 13-16 dicembre 1990, che colpì le
province di Siracusa, Ragusa e Catania.
L'accelerazione delle fasi di progettazione ha quindi
consentito di ultimare le previsioni stesse e quantificare il
fabbisogno effettivo per la ricostruzione della Cattedrale
nella cifra di 30 miliardi di lire complessive. In tal senso,
già in sede di legge finanziaria, su iniziativa parlamentare
condivisa dal Governo, venne approvato l'accantonamento di 10
miliardi di lire, distinto in 5 miliardi di lire per l'anno
1999 e 5 per l'anno 2000, nella tabella A allegata alla legge
27 dicembre 1997, n. 450, relativamente al Ministero per i
beni culturali e ambientali, di cui con la presente proposta
di legge si chiede la formale attivazione. In considerazione
del fatto che le previsioni di ricostruzione ruotano attorno
alla ipotesi di completare il restauro entro il 2000, e cioè
in tempo per far partecipare Noto all'importantissimo evento
del Grande Giubileo di fine millennio, si raccomandano il
celere esame e l'approvazione della presente proposta di
legge.
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