| Onorevoli Colleghi! - Quello della salute è sicuramente
uno dei temi più cari ad ognuno di noi, costituisce il
prezioso presupposto di ogni tipo di iniziativa umana e si
ritiene che non occorra il suo venir meno per concordare
sull'assoluta importanza che riveste per la vita di tutti.
Tanto l'argomento salute è caro e delicato quanto, al tempo
stesso, scottante, per le innumerevoli prove di "malasanità"
verificatesi, consistenti in disfunzioni, inefficienze ed
errori che più di altri incidono direttamente sul benessere
psico-fisico dei cittadini.
Non occorre dilungarsi in ulteriori argomentazioni a
persuasione dell'importanza del tema della salute. Si ritiene
che ancor meno parole occorrono per coloro ai quali invece il
bene della salute è stato negato o è venuto meno e
quotidianamente lottano per se stessi o per un familiare o per
resistere agli assalti della vecchiaia. Ordunque, più che
parole servono opere, perché al di là della buona volontà,
peraltro presupposto fondamentale per fronteggiare il
problema, occorrono anche cospicui mezzi finanziari che, a
dispetto dell'assoluta imparzialità con cui malattia e
vecchiaia vanno a toccare tutti, non si può dire siano sempre
distribuiti equamente all'interno della società. Ecco allora
che in questo contesto sanitario e finanziario la presente
proposta di legge ha la finalità di rafforzare quanto già
presente nell'ordinamento
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fiscale in materia di deducibilità di spese mediche e
paramediche e in particolare di quelle sostenute durante il
periodo di ricovero presso istituti per anziani e similari che
per praticità espositiva indicheremo tutti con la dizione
"case di riposo".
Come è noto, le spese mediche e paramediche sono
deducibili, nella vigente legislazione tributaria, a fronte di
idonea documentazione giustificativa dell'effettivo
sostenimento in capo al contribuente o ai familiari a carico.
Il nocciolo della questione sta tutto qui, ovvero nella
dimostrazione delle spese sostenute. A tal proposito, le
amministrazioni delle case di riposo si trovano a fronteggiare
oggettive difficoltà operative in sede di annotazione
analitica di farmaci e cure mediche somministrati a centinaia
di pazienti. Esse, pertanto, non distinguono all'interno della
retta di ricovero che addebitano ai loro clienti la quota
attribuibile alle spese mediche e paramediche. In tale
indistinta indicazione vengono meno la possibilità ed il
beneficio per gli aventi diritto di dedurre oneri
effettivamente sostenuti, ma non dimostrabili sulla base di
una idonea documentazione.
In un'ottica di semplificazione e di equità fiscale con la
presente proposta di legge si propone di accogliere una
presunzione di spesa che sancisca che la quota deducibile sia
pari ad un terzo dell'importo totale della retta pagata dal
cliente alla casa di riposo imputabile (e di qui, deducibile)
a spese mediche e paramediche, includendo quindi i farmaci
somministrati al paziente e quanto sia necessario per la cura.
In tal senso si impone il limite massimo di deducibilità pari
a lire 8 milioni, equivalenti a 4080,70 EURO.
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