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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


60696
DDL5067-0002
Progetto di legge Camera n. 5067 - testo presentato - (DDL13-5067)
(suddiviso in 17 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C5067. TESTIPDL
...C5067.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC5067 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - Il riequilibrio economico e
  sociale delle aree più deboli dell'Unione europea è uno dei
  momenti fondamentali della politica di coesione tra Stati
  membri ispirata al Trattato di Maastricht.  A tal fine, negli
  ultimi anni si è assistito al progressivo aumento delle
  dotazioni di bilancio in favore delle politiche di sviluppo
  dell'Unione europea, soprattutto di tipo socio-culturale, a
  fronte del contenimento degli stanziamenti per gli interventi
  a difesa del reddito agricolo.
     Sul piano giuridico le politiche strutturali sono
  disciplinate dai regolamenti (CEE) n. 2081 del 1993, del
  Consiglio del 20 luglio 1993, e seguenti, che sanciscono gli
  ambiti di intervento dei relativi strumenti finanziari, i
  cosiddetti "fondi strutturali".
     Per il periodo 1994-1999 a favore delle regioni italiane
  dell'obiettivo 1, le sovvenzioni comunitarie ammontano a 14,86
  miliardi di ECU (pari a circa il 16 per cento dell'intero
  stanziamento comunitario).  La nuova fase di programmazione
  dell'obiettivo 2 prevede, per le aree italiane, un contributo
  da parte dei fondi strutturali di 684 milioni di ECU (pari a
  circa il 10 per cento del totale), mentre l'importo
  dell'intervento nel quadro degli obiettivi 3 e 4 ammonta ad
  oltre 1,7 miliardi di ECU.  I fondi assegnati per le aree
  dell'obiettivo 5a sono compresi nel quadro comunitario di
  sostegno dell'obiettivo 1 e quelli per le aree dell'obiettivo
  5b (zone montane e non sviluppate che coprono oltre il 12 per
  cento dell'intero territorio italiano), ammontano a circa 910
  milioni di ECU (pari ad oltre il 14 per cento dello
 
                               Pag. 2
 
  stanziamento comunitario complessivo).  Questi dati stanno a
  dimostrare come, pur essendo ingenti e in continuo aumento nel
  corso degli anni, le risorse stanziate dall'Unione europea a
  favore delle "aree svantaggiate" esse siano poco e malamente
  utilizzate.
     Con riferimento all'aspetto "quantitativo", più volte sono
  stati sollevati dubbi e perplessità circa lo scarso utilizzo
  dei fondi strutturali - che non si registra nei maggiori Paesi
  dell'Unione europea - a tal punto che si è manifestata
  l'esigenza di conoscere nei dettagli le ragioni che conducono
  a tale "spreco".  In tal senso, la Lega nord per l'indipendenza
  della Padania si è fatta promotrice, in questa legislatura, di
  una proposta di legge (A.C. n. 3162) con la quale è istituita
  una Commissione parlamentare di inchiesta con il compito di
  accertare le motivazioni e le eventuali responsabilità delle
  istituzioni italiane competenti al "tiraggio" di tali fondi.
  Allo stesso modo, anche da un punto di vista "qualitativo"
  emergono, sempre più spesso, interrogativi ed incertezze sulle
  modalità con cui vengono assegnate ed erogate le provvidenze
  comunitarie.  Molti, infatti, sono i casi di imprese, o altri
  beneficiari, situati nelle zone dei vari obiettivi che
  ricevono "cofinanziamenti" senza rispettare il programma
  predisposto per ottenere tali fondi.  In tali casi, quindi, le
  istituzioni competenti non avrebbero svolto l'approfondita
  valutazione del progetto imprenditoriale o intrapreso una
  necessaria azione di controllo sull'evoluzione del progetto
  stesso.  E' emblematico il caso, oggetto di una recente
  interrogazione parlamentare (n. 5-02779), di un'azienda che
  aveva richiesto il "cofinanziamento" per un'iniziativa che
  avrebbe aumentato cospicuamente il proprio livello
  occupazionale e che nel giugno 1996, dopo ben quattro anni
  dalla richiesta del contributo, ha modificato la propria
  ragione sociale, divenendo, in tal modo, un'impresa senza
  alcun dipendente e solo un addetto indipendente.
     Pertanto, si ritiene necessario fare luce su vicende come
  questa che inficiano il raggiungimento dello scopo per il
  quale i "fondi strutturali" sono stati istituiti.  E', altresì,
  necessario che il Parlamento rifletta sull'opportunità di
  istituire una Commissione parlamentare di inchiesta che valuti
  l'attività delle amministrazioni competenti e l'effettivo
  impiego dei fondi in questione.
     Per verificare l'efficacia dell'"intervento" comunitario
  e, quindi, il rispetto dello spirito della normativa europea,
  è indispensabile valutare la correttezza con cui le
  istituzioni italiane hanno trasferito le risorse finanziarie
  sul tessuto imprenditoriale italiano.  Pertanto, è
  indispensabile non solo far luce sulle modalità con cui sono
  state "cofinanziate" le varie iniziative imprenditoriali, ma,
  soprattutto, attuare un controllo, per così dire, successivo
  alla ultimazione del programma di investimento beneficiario
  dell'agevolazione, atto a verificare che quanto realizzato sia
  effettivamente rispondente agli obiettivi economici,
  finanziari, di mercato ed occupazionali dichiarati dal
  proponente, nella documentazione presentata per l'istruttoria.
  Tutto ciò, per evidenziare le situazioni, purtroppo numerose,
  simili a quella oggetto della citata interrogazione
  parlamentare ed individuare le responsabilità per l'utilizzo
  distorto di ingenti risorse pubbliche che, in questi casi,
  dovrebbero essere restituite.
     Attraverso l'istituzione di una siffatta Commissione si
  possono accertare le eventuali "disfunzioni" verificatesi e
  creare, finalmente, le necessarie condizioni di trasparenza
  che consentono di procedere ad un'effettiva valutazione ed al
  monitoraggio degli interventi comunitari.  Questi costituiscono
  un'esigenza fondamentale, in quanto contribuiscono a rendere
  gli interventi stessi più efficaci ed efficienti e consentono
  di utilizzare le risorse in modo proficuo, nell'interesse di
  tutte le parti, considerato, tra l'altro, che in tempi di
  profonda crisi occupazionale un corretto utilizzo dei suddetti
  fondi sarebbe un indefettibile strumento per fornire
  un'adeguata soluzione ad un drammatico problema sociale.
 
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