| Onorevoli Colleghi! - I fenomeni crescenti di
astensionismo che si registrano nelle consultazioni elettorali
evidenziano un progressivo distacco fra la società civile e le
sue rappresentanze politiche. Fra gli elementi che determinano
questo comportamento da parte del cittadino-elettore
certamente non secondaria appare la concezione
dell'assolvimento dell'attività parlamentare come professione.
La partecipazione diretta alla vita delle istituzioni viene,
cioè, ad essere interpretata non come funzione di servizio
svolta nell'interesse della collettività, ma quale mezzo per
l'affermazione personale, ed esercitata, talvolta, senza
tenere conto delle esigenze di coerenza e di rispetto del
mandato stesso ricevuto dai cittadini.
Per concorrere a ripristinare un corretto rapporto fra
elettori ed eletti appare necessario evitare i fenomeni di
"carrierismo politico" o di "professionismo politico", ponendo
un limite alla durata dell'impegno parlamentare ed assicurando
Pag. 2
una benefica rotazione fra coloro che sono chiamati a svolgere
il ruolo di legislatore.
Con la presente proposta di legge si intende limitare a
dieci anni lo svolgimento del mandato parlamentare, sia stato
esso esercitato consecutivamente ovvero in diverse legislature
non successive, peraltro consentendo di condurre a termine la
legislatura avviata una volta che tale termine venisse a
decorrere, al fine di evitare troppo frequenti ricorsi alle
urne. Tale misura consentirebbe di creare maggiore trasparenza
e di ripristinare la fiducia dei cittadini verso il corpo
politico, favorendo il ricambio dei suoi componenti con sempre
nuove espressioni della società, dell'economia e della
cultura.
| |