| Onorevoli Colleghi! - Con l'entrata in vigore della
legge 23 marzo 1993, n. 84, gli assistenti sociali hanno
ottenuto il pieno riconoscimento della loro professionalità
intellettuale che è ora assoggettata alle norme generali che
regolano l'esercizio di tali professioni. Oltre a questo
importante riconoscimento, la citata legge n. 84 del 1993 ha
istituito l'albo degli assistenti sociali ed il relativo
ordine, e disciplina le funzioni ed i compiti a cui deve
ottemperare l'assistente sociale. Egli, nell'ambito
dell'esercizio della propria attività professionale,
stabilisce un rapporto fiduciario con il suo cliente-utente al
quale è legato da un vincolo che generalmente si traduce in
una richiesta di sostegno morale e materiale. La natura
fiduciaria del rapporto professionale in esame comporta la
garanzia di riservatezza e l'obbligo del segreto professionale
da parte del professionista nei confronti del cliente,
garanzia che trova già opportuna previsione nel capo III del
codice deontologico, laddove ben sette articoli trattano in
modo organico la materia.
Si rende ora necessario tradurre quella che attualmente è
solamente una norma di carattere deontologico in una norma
cogente e di carattere generale, ed è questo che si intende
proporre con la presente proposta di legge, finalizzata ad
integrare la legge 23 marzo 1993, n. 84.
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