| Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni le imprese del
settore edile lamentano gravi difficoltà nel reperimento della
manodopera. I giovani disponibili a sostituire le vecchie leve
che vanno in pensione sono sempre meno e sembra che si
avvicini a questi mestieri solo chi non è capace di svolgere
altro lavoro. Nemmeno il ricorso all'inserimento di immigrati
extracomunitari nel settore delle costruzioni, che per alcuni
anni e in alcune zone del Paese è parsa la soluzione al
problema, ha dato i risultati sperati, a causa della mancanza
di personale qualificato. Molte imprese edili, nell'ultimo
decennio, sia per motivi economici sia perché non hanno
trovato più sul mercato del lavoro la disponibilità di
manodopera qualificata, sono ricorse, importandola
generalmente dalle regioni meridionali, ad una quantità sempre
crescente di squadre di cottimisti sotto la forma giuridica
dell'impresa subappaltatrice. Alcune di esse hanno introdotto
una realtà di lavoro non regolare: si tratta di forme di
caporalato e di sfruttamento della manodopera sempre più
spesso fuori della legalità. A volte queste squadre di
subappaltatori sono portatrici di elevate capacità produttive,
ma sempre più di frequente sono formate da persone che hanno
intrapreso questo mestiere solo perché esiste una effettiva
richiesta di lavoro, ma sono prive di qualsiasi conoscenza
operativa ed esperienza di cantiere. La conseguenza di tutto
ciò è l'aumento sproporzionato ed incontrollato di incidenti
ed infortuni sul lavoro.
Nel settore dell'edilizia una delle cause della scarsa
manodopera qualificata e del proliferare degli infortuni è la
mancanza di una qualsiasi forma di obbligo, per chi vi accede,
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di avere alcuna specifica qualifica. Nemmeno un imprenditore
ha l'obbligo di dimostrare la sua esperienza professionale o
di avere conoscenze tali per poter avviare un'attività, cosa
che invece avviene per chi vuole avviare un'attività di tipo
commerciale. In tale campo, quindi, il nostro Paese è anomalo
rispetto all'Europa. Infatti, in Germania, Francia,
Inghilterra, Spagna, Portogallo e Grecia, per poter svolgere
un'attività legata all'edilizia è necessario dimostrare la
propria capacità attraverso la frequenza di corsi di
formazione o attraverso l'esperienza lavorativa legata a tali
corsi, a seconda del livello di professionalità che si vuole
raggiungere. In Italia invece nel settore delle costruzioni
per intraprendere il mestiere o avviare un'attività
imprenditoriale non occorre una particolare preparazione.
Eppure quello dell'edilizia è un settore in cui, a causa della
pericolosità del lavoro, sarebbe necessario avere una
specifica qualifica per l'accesso, dimostrare di conoscere le
tecniche del costruire, il cantiere ed i suoi pericoli nonché
le leggi sulla sicurezza. Pertanto, rendere obbligatoria anche
nel nostro Paese la frequenza a corsi di formazione ed il
superamento di un esame qualificante, prima di qualsiasi
inserimento nel mercato del lavoro, consentirebbe, oltre che
un avvicinamento a metodi formativi europei, un maggior
controllo del lavoro non regolare e contribuirebbe a far
conoscere i pericoli del cantiere e le norme sulla
sicurezza.
La presente proposta di legge mira quindi ad istituire un
corso di formazione per edili con durata triennale, al quale
si può accedere dopo aver frequentato la scuola media.
Con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare su
proposta del Ministro della pubblica istruzione, sono
determinati gli istituti professionali presso i quali possono
svolgersi tali corsi di formazione. Con successivo decreto del
Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della
pubblica istruzione, è emanato il regolamento di attuazione
della legge contenente le disposizioni sull'ordinamento, sul
funzionamento, sulle materie di insegnamento, nonché le norme
per l'assunzione del personale ed il relativo trattamento
economico. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione
sono altresì stabiliti gli orari ed i programmi delle materie
di insegnamento, nonché le modalità di svolgimento
dell'esame.
Al termine del corso di formazione triennale saranno
sostenuti gli esami per il conseguimento della qualifica di
edile, al fine di poter dimostrare di avere una specifica
preparazione e adeguate capacità per svolgere i mestieri
legati alle costruzioni.
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