| Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge è
diretta ad avvicinare il nostro sistema occupazionale e
formativo a quello degli altri Paesi europei. Nel settore
dell'agricoltura è necessario agevolare una svolta culturale
che liberi il sistema produttivo dagli interventi di tipo
assistenziale e assicuri un'occupazione più stabile.
Per accelerare il processo di modernizzazione
dell'agricoltura nel nostro Paese e dare forza
all'imprenditoria giovanile occorre tenere in considerazione e
combinare alcuni elementi: le dimensioni economiche e sociali
del territorio in cui insiste l'attività, l'intervento
pubblico e privato, le tecnologie più sofisticate e le
esigenze più tradizionali. Questa è la ragione per cui si è
voluto dare un carattere sintetico e genericamente precettivo
al testo presentato, e devolvere alle singole regioni ogni
specifica e più dettagliata regolamentazione, sia per
rispettarne le competenze che per tenere in adeguata
considerazione le suddette specificità locali. L'iniziativa
legislativa, nel rispetto delle direttive comunitarie, tende
ad incentivare la nascita di nuove imprese agricole, promosse
da giovani di età inferiore ai quaranta anni, e a consolidare
le imprese già gestite da giovani. L'iniziativa tende a
coniugare le work experience con la formazione di una
attività imprenditoriale stabile attraverso il coinvolgimento
degli enti territoriali.
Per promuovere e valorizzare l'imprenditorialità giovanile
nel settore agricolo si ricorre alla concessione del
patrimonio delle amministrazioni pubbliche e degli enti locali
e ad una nuova programmazione di carattere occupazionale, con
priorità per il settore dell'agricoltura relativamente ai
piani di inserimento professionale e alle borse lavoro.
Per dare valore e consistenza ai programmi per
l'occupazione giovanile in agricoltura è indispensabile fare
ricorso alle sinergie dei comuni, delle province e delle
regioni.
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