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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


60891
DDL5092-0004
Progetto di legge Camera n. 5092 - testo presentato - (DDL13-5092)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.4 (che inizia a pag.7 dello stampato)
...C5092. TESTIPDL
...C5092.
...DISEGNO DI LEGGE
Art. 2.
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC5092 ZZ13 ZZPD ZZPR
     1.  Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1 il
  Governo si atterrà ai seguenti princìpi e criteri direttivi
  con le diversificazioni necessarie in relazione alla
  specificità delle singole tipologie professionali:
       a)  tutela degli interessi pubblici connessi al
  libero esercizio delle professioni intellettuali protette per
  specifiche esigenze di tutela della fede pubblica e dei
  fruitori dei servizi professionali, in qualunque modo e forma
  esercitate, secondo modalità che rispettino i princìpi di
  pluralismo, concorrenza, deontologia, personalità delle
  prestazioni, indipendenza e responsabilità del professionista,
  tutela del cliente in ordine alla correttezza e alla
  qualificazione della prestazione;
       b)  tutela degli interessi pubblici generali
  connessi al libero esercizio delle altre attività
  professionali non protette;
       c)  previsione, ai sensi della normativa
  dell'Unione europea, del libero accesso alla professione,
  senza vincoli di predeterminazione numerica se non per
  l'esercizio di funzioni pubbliche e fatto salvo il prescritto
  esame di Stato per l'abilitazione professionale;
 
                               Pag. 8
 
       d)  disciplina del tirocinio professionale secondo
  modalità che garantiscano l'effettività e la flessibilità
  dell'attività formativa;
       e)  distinzione, nel quadro della normativa
  dell'Unione europea, delle professioni intellettuali
  dell'attività di impresa e disciplina delle stesse secondo i
  caratteri, intrinseci e prevalenti, delle prestazioni
  professionali;
       f)  strutturazione e articolazione territoriale
  degli Ordini professionali, secondo criteri tendenzialmente
  uniformi, tenuto conto delle specifiche necessità delle
  singole professioni;
       g)  attribuzione ai Consigli nazionali degli Ordini
  di funzioni di vigilanza, indirizzo, coordinamento e
  rappresentanza istituzionale degli iscritti, ivi compreso il
  potere di adottare atti sostitutivi in caso di inerzia dei
  consigli locali, esclusivamente in presenza di rilevante
  interesse pubblico generale;
       h)  attribuzione ai consigli locali degli Ordini di
  funzioni in materia di formazione, tenuta degli albi e, in
  ossequio al principio di sussidiarietà, di altre funzioni non
  espressamente attribuite agli organi nazionali, ivi compreso
  il controllo sulla permanenza dei requisiti;
       i)  previsione del potere del Consiglio dei
  ministri, su proposta del Ministro competente e sentito il
  Consiglio nazionale dell'Ordine interessato, di individuare
  livelli tariffari inderogabili nel caso di prestazioni
  professionali imposte al professionista come obbligatorie;
       l)  previsione degli organi nazionali e locali, non
  giurisdizionali, competenti all'esercizio del potere
  disciplinare, distinti dagli organi gestionali degli Ordini e
  composti con modalità idonee ad assicurare adeguata
  rappresentatività, imparzialità e indipendenza, prevedendosi
  altresì i princìpi idonei a garantire un giusto procedimento
  nonché l'esperibilità del ricorso in Cassazione avverso i
  provvedimenti degli Ordini nazionali esclusivamente per motivi
  di diritto;
 
                               Pag. 9
 
       m)  obbligo per ogni Ordine nazionale di emanare un
  codice deontologico, valido per tutte le articolazioni
  territoriali del medesimo Ordine;
       n)  disciplina dei casi di particolare gravità che
  richiedono da parte dei Ministeri competenti l'esercizio di
  potere sostitutivo e di controllo sulla base dei criteri di
  cui all'articolo 3, comma 1, lettera  n);
       o)  formulazione dei meccanismi elettorali intesi a
  garantire la trasparenza delle procedure, la tutela delle
  minoranze e la disciplina in materia di ineleggibilità,
  incompatibilità e decadenza;
       p)  attribuzione agli Ordini di competenza
  regolamentare in materia di organizzazione, in attuazione
  della disciplina recata da norme statali;
       q)  disciplina delle società professionali, anche
  in deroga alle disposizioni del codice civile, diretta a
  garantire la conformità ai princìpi indicati dalla presente
  legge, anche nelle ipotesi in cui sia consentita la
  partecipazione al capitale di soggetti non qualificabili come
  professionisti, mediante introduzione di apposita
  responsabilità disciplinare della società, ferma restando la
  responsabilità disciplinare dei soci professionisti, di
  adeguata strutturazione degli organi sociali, nonché di
  limitazioni dell'oggetto sociale che escludono le attività in
  conflitto con il corretto esercizio delle professioni;
       r)  introduzione dell'assicurazione obbligatoria,
  per la responsabilità civile conseguente ai danni causati
  nell'esercizio dell'attività professionale, tale da assicurare
  l'effettivo risarcimento del danno, anche in caso di attività
  professionale svolta da dipendenti professionisti;
       s)  abolizione del divieto di pubblicità
  garantendo, nel contempo, la correttezza dell'informazione
  pubblicitaria;
       t)  possibilità di demandare a regolamenti da
  emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23
  agosto 1988, n. 400, la normativa di attuazione della presente
 
                              Pag. 10
 
  legge ed il coordinamento della normativa stessa con la
  legislazione vigente.
 
DATA=980709 FASCID=DDL13-5092 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=5092 TOTPAG=0013 TOTDOC=0006 NDOC=0004 TIPDOC=P DOCTIT=0003 COMM= PD PAGINIZ=0007 RIGINIZ=011 PAGFIN=0010 RIGFIN=003 UPAG=NO PAGEIN=7 PAGEFIN=10 SORTRES= SORTDDL=509200 00 FASCIDC=13DDL5092 SORTNAV=0509200 000 00000 ZZDDLC5092 NDOC0004 TIPDOCP DOCTIT0003 NDOC0003



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