| 1. E' istituita, ai sensi dell'articolo 82 della
Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta con il
compito di indagare ed esaminare i fenomeni di degenerazione
intervenuti nei comportamenti dei responsabili pubblici,
politici ed amministrativi, delle imprese private e pubbliche
e nei reciproci rapporti. La Commissione, in particolare, ha
il compito di accertare:
a) le cause, le modalità e le forme più diffuse di
ingiustificati arricchimenti conseguiti in relazione a
funzioni pubbliche ed a cariche politiche, anche ai fini della
individuazione di strumenti per la devoluzione al patrimonio
dello Stato dei proventi di tali arricchimenti;
b) le cause, le modalità e le forme più diffuse di
violazione delle norme penali ed amministrative nella
conclusione ed esecuzione di contratti tra le amministrazioni
pubbliche e i privati;
c) l'effettiva attuazione della legge 5 luglio
1982, n. 441, recante disposizioni per la pubblicità della
situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di
cariche direttive di alcuni enti;
d) l'esatta configurazione e la portata dei
rapporti tra responsabili pubblici, politici e amministrativi,
a livello nazionale e locale, e la tutela di interessi
privati, in particolare di carattere imprenditoriale e
finanziario.
2. La Commissione tiene conto dell'attività svolta dalla
Commissione speciale per l'esame dei progetti di legge recanti
misure per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di
corruzione, istituita dalla Camera dei deputati nella XIII
legislatura.
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3. Le indagini della Commissione non possono riguardare in
alcun modo, le attività processuali espletate dagli uffici
giudiziari nel perseguire i reati contro la pubblica
amministrazione, né possono interferire con le competenze
esclusive e con le modalità di esercizio dell'azione penale
dell'autorità giudiziaria.
4. La Commissione presenta alle Camere, contestualmente
alla relazione di cui all'articolo 7 una relazione propositiva
concernente gli interventi legislativi o regolamentari
ritenuti necessari nelle materie oggetto dell'inchiesta, al
fine di ripristinare condizioni di fiducia nei rapporti tra i
cittadini e lo Stato e condizioni di certezza e trasparenza
nei rapporti tra gli organi di direzione politica, gli organi
amministrativi ed il sistema delle imprese. La Commissione
propone in particolare:
a) le modificazioni alla disciplina in materia di
procedimenti amministrativi atti a prevenire ulteriori
violazioni delle norme penali ed amministrative;
b) le misure atte a garantire migliori forme di
controllo sulla situazione patrimoniale dei titolari dei
pubblici uffici, una più efficace repressione dei fenomeni di
loro illecito arricchimento e le eventuali modifiche da
apportare alla legge 5 luglio 1982, n. 441;
c) gli strumenti per assicurare la devoluzione
allo Stato, anche attraverso misure cautelari reali
indipendentemente dall'esercizio dell'azione penale, dei
patrimoni posseduti anche per interposta persona dai
responsabili delle violazioni di cui al comma 1, prevedendo
particolari benefìci per chi si autodenunci e restituisca i
beni illecitamente posseduti.
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