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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


60937
DDL5098-0002
Progetto di legge Camera n. 5098 - testo presentato - (DDL13-5098)
(suddiviso in 18 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C5098. TESTIPDL
...C5098.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC5098 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - In Congo, Sud Africa, Gabon,
  Venezuela, Bahamas, Guyana, Giordania, Kirghistan, Corea del
  nord, Australia e Usa i ragazzi sono tenuti ad istruirsi
  obbligatoriamente per dieci anni.  Il limite sale a Gi anni nel
  Suriname, in Azerbaidjan, Moldova, Israele, Kazakhistan,
  Malesia, Sri Lanka, Olanda, Gran Bretagna, Nuova Zelanda.  Si
  attesta a e isole Barbados, nell'emirato del Baharein, e, per
  l'Europa, in Germania e Belgio.  In Europa, in fatto di durata
  dell'istruzione obbligatoria, l'Italia è al livello soltanto
  della Albania e della Macedonia.  Tutti gli altri Paesi,
  compresa la Grecia che non è entrata nell'Unione europea hanno
  almeno l'obbligo di istruttoria a nove anni.
     Appare pertanto inderogabile che anche nel nostro Paese si
  giunga al varo della legge per l'innalzamento dell'obbligo di
  istruzione da otto a dieci anni a decorrere dall'anno
  scolastico 1999-2000.
     Tale riforma non è più rinviabile, pena l'approfondirsi
  del distacco del nostro Paese rispetto agli altri Paesi
  europei, nonché l'accentuarsi sempre più preoccupante della
  separazione tra scuola e società.
     La proposta di legge che presentiamo fa propria questa
  urgenza, proponendo l'elevazione dell'obbligo di istruzione
  con le modalità del relativo assolvimento e la pari dignità
  tra tutte le tipologie di preparazione conseguite.
     Non possiamo vedere nell'elevazione dell'obbligo
  l'occasione per una riforma su basi livellatrici dell'intera
  scuola media superiore, o almeno dei suoi primi due anni.
  L'elevazione di altri due anni della scuola dell'obbligo non
  può e non deve costituire il pretesto per l'individuazione di
  un nuovo biennio a carattere marcatamente unitario, giacché
  equivarrebbe solo a procrastinare la dequalificazione dei
 
                               Pag. 2
 
  licenziati della attuale scuola media e metterebbe il
  sedicenne "scolarizzato" del futuro nella condizione di
  disporre di una formazione generale o, a seconda dei casi,
  generica, che lo renderebbe atto solo a proseguire gli studi o
  ad accettare un lavoro dequalificato.
     Il prolungamento della scuola dell'obbligo dovrà, invece,
  favorire una più armonica formazione della personalità
  dell'alunno, per permettere a tutti l'acquisizione di una
  solida cultura di base e consentire a ciascuno il migliore
  sviluppo delle innate capacità e abilità.
     La presente proposta di legge prevede, pertanto, un
  biennio diversificato: i normali bienni propedeutici agli
  studi della scuola media superiore ed un biennio "scuola
  superiore del lavoro" che consente ai giovani scelte
  responsabili e consapevoli oltreché congeniali alle proprie
  attitudini e capacità per l'inserimento nel mondo
  lavorativo.
     La scuola superiore del lavoro dovrà rappresentare una
  struttura integrati va tra lo studio e le esperienze di
  apprendistato lavorativo, e questo in una fase storica in cui
  il problema della disoccupazione giovanile ha assunto
  dimensioni ed aspetti drammatici.  La flessibilità degli orari
  e dei programmi consentirà di ancorare questo tipo di scuola
  al territorio e alle sue tradizioni professionali e
  artigianali, privilegiando sia la ripresa di alcune attività
  che rappresentano il patrimonio più genuino di civiltà della
  provincia italiana, sia lo sviluppo delle nuove
  professionalità.
     Oggi il mercato del lavoro richiede figure professionali
  specifiche e personale in grado di gestire contemporaneamente
  più risorse.  La formazione professionale è diventata un mezzo
  importantissimo per avvicinarsi più rapidamente al mondo del
  lavoro e delle grandi aziende.
     La presente proposta di legge, pensata nella logica
  dell'interesse generale, ci sembra insieme una risposta ai
  problemi dei giovani e della società nel suo complesso, della
  produttività, del mercato nazionale ed europeo.
 
DATA=980713 FASCID=DDL13-5098 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=5098 TOTPAG=0008 TOTDOC=0018 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=007 PAGFIN=0002 RIGFIN=038 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=509800 00 FASCIDC=13DDL5098 SORTNAV=0509800 000 00000 ZZDDLC5098 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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