| La Commissione Attività produttive, commercio e
turismo,
esaminato il nuovo testo del disegno di legge C. 5100
ed abbinate,
premesso che:
in assenza di una normativa nazionale che avrebbe già
dovuto recepire la direttiva n. 85/337/CEE, la quale rende
obbligatoria e vincolante la procedura di valutazione di
impatto ambientale, alcune regioni hanno provveduto
all'emanazione di leggi regionali che disciplinano la VIA
limitatamente alla loro competenza territoriale, creando in
questo modo differenze di regolamentazione;
è necessario ed opportuno disciplinare la materia in
modo uniforme su tutto il territorio nazionale, con certezza
delle procedure, dei tempi e del diritto,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni:
a) in relazione all'articolo 5 sull'istruttoria
preliminare, si chiarisca che il committente, una volta
recepite le indicazioni - che peraltro possono essere assunte
da una Conferenza di servizi, quindi a tutela di tutti gli
interessi coinvolti - non debba incorrere nell'incertezza
della valutazione sul progetto definitivo che si attenga alle
prescrizioni date sul progetto preliminare;
b) con riferimento all'articolo 7, comma
4- bis, in caso di opere pubbliche di competenza statale
di particolare rilevanza, si ritiene opportuno che
all'intervento del Consiglio dei ministri non debba darsi
luogo su impulso del Presidente del Consiglio dei ministri ma
del ministro o dei ministri proponenti; parimenti, quando vi
sia una differente valutazione tra proponente e competente
rispetto all'opera di interesse, è opportuno che sia il
ministro proponente a ricorrere al Consiglio dei ministri,
affermandosi in questo modo la terzietà del Consiglio dei
ministri stesso.
(Parere espresso il 13 luglio 1999).
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La Commissione Attività produttive, commercio e
turismo,
esaminato l'ulteriore nuovo testo del disegno di legge
C. 5100 e abbinate,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
(Parere espresso il 27 luglio 1999).
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