| Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge ha
per oggetto le centrali per la generazione di energia
idroelettrica. Il sistema previsto dal testo unico delle
disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici, di cui
al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, è sostanzialmente
rimasto immutato per oltre cinquanta anni.
L'enorme sfruttamento delle fonti rinnovabili dalla data
di entrata in vigore del citato testo unico ad oggi, ha
consegnato al legislatore una situazione che in alcune aree
del Paese ha assunto contorni drammatici. La totale mancanza
di un condizionamento del rilascio e della disciplina della
concessione al rispetto di esigenze di salvaguardia
idrogeologica, biologica ed ambientale ha comportato ricadute
negative sulle popolazioni costrette a subire gli enormi
disagi che la presenza di tali impianti comporta. Al fine di
fornire agli enti locali e alle comunità montane gli strumenti
necessari per intervenire nella diretta gestione delle risorse
del territorio in caso di cessazione, si prevede che tali
impianti possano essere acquisiti direttamente o
indirettamente, ovvero tramite società miste a partecipazione
pubblica e privata, dagli enti territoriali o dalle comunità
montane in cui sono ubicati. Questo consentirà agli
amministratori locali una gestione diretta dello sfruttamento
del territorio eliminando quelle storture che l'attuale
sistema manifesta. A tale fine ai soggetti acquirenti sono
concessi mutui da parte della Cassa depositi e prestiti per
lire 1.000 miliardi alle condizioni più favorevoli previste
dalla legislazione vigente.
| |