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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


8126
DDL0446-0002
Progetto di legge Camera n. 446 - testo presentato - (DDL13-446)
(suddiviso in 11 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C446. TESTIPDL
...C446.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC446 ZZ13 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! - Lo scopo della presente proposta
  di legge è quello di impostare una politica di valorizzazione
  delle infrastrutture demaniali militari dismissibili mettendo
  in funzione un meccanismo di offerta dei beni pubblici non più
  necessari od utili per l'espletamento dei compiti delle Forze
  armate e di domanda di riuso civile di questi stessi beni per
  impieghi coerenti con la pianificazione territoriale di
  regioni e province da parte di soggetti pubblici (ed
  eventualmente, anche privati) che documentino il proprio
  interesse al riguardo.
     All'Amministrazione della difesa, in collaborazione con
  l'Amministrazione finanziaria dello Stato, viene affidato il
  compito di censire e schedare i beni demaniali giudicati
  dismissibili nel quadro della transizione dal vecchio al nuovo
  modello di difesa che - come è noto - comporta il disimpegno
  di rilevanti insediamenti della difesa (aeroporti, arsenali,
  stabilimenti, centri tecnici e di servizio, caserme,
  magazzini, depositi, unità operative di sanità, di
  addestramento, di amministrazione, eccetera) a fronte di una
  domanda pubblica di sicurezza globale che viceversa propone
  esigenze attinenti alla dislocazione di sistemi tecnologici di
  prevenzione e di soccorso all'emergenza per la difesa del
  suolo, del mare, delle aree protette, ed altresì per la tutela
  dall'inquinamento (aria, rumore, ambiente marino,
  eccetera).
     La proposta che presentiamo attribuisce inoltre alla
  Amministrazione della difesa, in collaborazione con
  l'Amministrazione finanziaria dello Stato, il compito di
 
                               Pag. 2
 
  acquisire le domande di riuso civile avanzate da soggetti
  pubblici, singoli od organizzati in accordi di programma, ed
  altresì da soggetti pubblici e privati, parimenti organizzati
  ed associati, domande di riuso che debbono assumere la forma
  di progetti finalizzati immediatamente spendibili in
  riferimento ai programmi nazionali e comunitari di intervento
  (per esempio, in sede italiana, il fondo di conversione per il
  sostegno alle tecnologie duali e per l'agevolazione dei
  progetti di riuso; in sede comunitaria, il programma
  denominato CONVER).
     La presente proposta non trascura di precisare che i
  progetti finalizzati, per essere giudicati congrui, debbono
  esporre positivamente il rapporto costi-benefìci e ipotizzare
  una gestione di valorizzazione dei beni che accresca la
  consistenza funzionale del demanio statale.
     Per questa ragione, senza entrare nel merito delle
  infinite ipotesi di riuso, si dettano alcuni criteri guida
  attinenti sia al recupero dei contenuti
  storici-culturali-monumentali dei beni stessi, sia alla
  attitudine dei beni stessi di fungere da contenitori di
  attività di ricerca culturale, scientifica, tecnologica,
  educativa, di formazione e di addestramento.
     In sostanza, si ipotizzano diversi livelli di riuso:
  quello monumentale, storico, ar-tistico, restituendo il bene
  alle sue originarie destinazioni ed inserendolo nei circuiti
  turistico-culturali esistenti; quello infrastrutturale di
  servizio per le altre amministrazioni operanti sul territorio
  (dalla protezione civile, alla giustizia, ai lavori pubblici,
  eccetera); quello infrastrutturale di riconversione per altre
  destinazioni pubbliche e civili redditizie.
     Tutte le forme di trasferimento possono essere esercitate
  procedendo da quelle a costi conguagliabili nell'ambito dello
  Stato, a quelle basate sulla permuta (previa modifica del
  regio decreto-legge 28 novembre 1938, n.2000), a quelle infine
  dell'alienazione.
     Unitamente alla valorizzazione del demanio statale la
  proposta di legge si propone di consentirne l'arricchimento in
  funzione del nuovo modello di difesa la cui attivazione
  richiede insediamenti infrastrutturali adeguati in altre sedi
  territoriali da parte delle Forze armate rischierate sul
  territorio.
     Gli introiti derivanti dalla applicazione del circuito
  ipotizzato sono destinati all'alleggerimento della spesa
  statale sotto forma di autofinanziamento concesso
  all'Amministrazione della difesa per la migliore realizzazione
  dei compiti ad essa assegnati.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-446 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0446 TOTPAG=0013 TOTDOC=0011 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=008 PAGFIN=0002 RIGFIN=047 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=044600 00 FASCIDC=13DDL0446 SORTNAV=0044600 000 00000 ZZDDLC446 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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