| Onorevoli Colleghi! - Senza entrare nel merito di
considerazioni moralistiche, spesso ipocritamente preconcette
e, per ciò stesso, fuorvianti, su un mondo particolarissimo,
quello delle cosiddette discoteche (demonizzate od osannate a
seconda dei punti di vista, quando invece molto più opportuno
sarebbe averne una visione la più equilibrata possibile), la
proposta di legge in oggetto detta disposizioni finalizzate
prioritariamente a contrastare il drammatico fenomeno delle
"stragi del sabato sera". E' infatti dovere preciso della
classe politica italiana adottare, non certo in funzione di
supplenza rispetto a condotte ed atteggiamenti che dovrebbero
essere indicati in primo luogo in ambito familiare come
modello da seguire, iniziative concrete volte ad evitare il
moltiplicarsi degli incidenti mortali nei quali rimangono
coinvolti molti giovani all'uscita dalle discoteche e dalle
sale da ballo a tardissima ora.
Nel corso della XII legislatura il Senato della
Repubblica, in sede di X Commissione, aveva approvato un
progetto di legge sottoscritto dai senatori Garatti e
Fierotti. In quella sede era stato messo in evidenza come
"quando si esce dalle atmosfere liberatorie delle discoteche
si prova come un jet lag, come uno scarto di fuso
orario. Il passaggio improvviso dalla parentesi liberatoria
alla normalità comporta uno stress che può essere fatale. Per
questo poi, all'uscita dalle discoteche, si verificano gravi
incidenti automobilistici, espressione di una vera e propria
cultura della morte".
La relazione di accompagnamento al progetto di legge
Garatti e Fierotti poneva inoltre l'accento sui rischi
sanitari, sottolineando, in particolare, "come le intense
stimolazioni sensoriali abbiano, attraverso la sostanza
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reticolare, un effetto eccitatorio dell'attività corticale
cerebrale, tanto è vero che la fotostimolazione, con una
intensità di almeno 100w e una frequenza compresa tra i 5c/s
(cicli secondo) e i 100c/s, può causare in soggetti
predisposti crisi epilettiche. E' altrettanto noto che un
sistema neuronale dopo ripetute stimolazioni richieda un
periodo di ipoeccitabilità, necessario per il ripristino di
adeguate quantità di mediatori chimici sinaptici e delle
scorte energetiche necessarie al mantenimento del potenziale
di membrana (...) Le persone che frequentano fino a notte
fonda le discoteche, ballando a ritmi frenetici musiche spesso
assordanti e fra luci psichedeliche, vengono sottoposte per
ore ed ore ad un vero bombardamento di stimolazioni uditive e
visive, che provocano un forte effetto eccitatorio sulla
corteccia cerebrale. All'uscita dal locale notturno, con il
venire meno delle sopraindicate sollecitazioni, vi è un vero e
proprio crollo dell'attività corticale. Se a tale crollo si
uniscono la fisiologica diminuzione dei bioritmi umani nelle
prime ore del giorno, la stanchezza provocata dal ballo
stesso, l'effetto sedativo di bevande alcoliche eventualmente
consumate, si può comprendere come si crei un pericolosissimo
rischio, non solo di sonno ma anche di diminuzione
dell'attenzione e della critica, che evidentemente è un
fattore che favorisce gli incidenti stradali".
La fine anticipata della XII legislatura non ha consentito
di definire l'iter del citato provvedimento. Di qui la
necessità di riavviare tempestivamente l'esame della materia
sulla base della comparazione tra i diversi orientamenti
riscontrabili. Sotto questo profilo, la proposta di legge in
oggetto intende offrire un contributo in direzione di un
intervento che si ispiri ad una visione di equilibrio e, al
tempo stesso, ad una determinata volontà di aggredire il
fenomeno.
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