| Onorevoli Colleghi! - La riforma della legge elettorale
per il Senato della Repubblica ha introdotto nel nostro
ordinamento una normativa che, contravvenendo alle aspettative
più diffuse, non corrisponde, se non in parte, allo spirito
sotteso al prevalente, comune orientamento decisamente
favorevole ad un sistema uninominale non contaminato da
aggiustamenti di carattere proporzionale.
Ne deriva il permanere di un sistema frammentato e la
difficoltà di dar vita a maggioranze realmente omogenee, nello
spirito di quella democrazia dell'alternanza che da più parti
viene invocato. Di qui la necessità di pervenire alla modifica
del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del
Senato della Repubblica, adottato con decreto legislativo 20
dicembre 1993, n. 533, nel senso di estendere il sistema
elettorale maggioritario uninominale a tutti i 315 seggi
elettivi del Senato. Su tale proposta, peraltro, si era
registrato un ampio consenso nel corso della XII legislatura;
lo scioglimento anticipato delle Camere non ha tuttavia
consentito che si giungesse alla fase dell'esame di merito,
che si auspica possa essere avviata e definita in tempi
rapidi, con il concorso di tutti i gruppi parlamentari.
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