| Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge in oggetto
riproduce il testo di un'analoga proposta presentata nel corso
della XII legislatura (Atto Camera n. 2595, d'iniziativa del
deputato Simeone), della quale la II Commissione giustizia
della Camera aveva iniziato l'esame senza tuttavia riuscire a
giungere alla sua definizione, a causa dell'anticipato
scioglimento delle Camere.
La gravità delle condizioni in cui operano le corti di
appello in Italia e, in particolare, nel Sud è ben nota a
tutti. Gli annosi problemi che attanagliano le strutture
giudiziarie nel nostro Paese si riflettono, vieppiù
incancreniti, in questo fondamentale settore della
giurisdizione, con conseguenze deleterie sotto il profilo
dell'esigenza di fornire risposte tempestive alla richiesta di
giustizia.
Nonostante l'impegno di tutti gli operatori, la lentezza
che caratterizza lo svolgimento delle procedure, non disgiunta
dalle obiettive difficoltà connesse alla ponderosità del
carico di lavoro, finisce per alimentare sfiducia
nell'amministrazione della giustizia e per incrinare il
fondamentale principio della certezza del diritto. A questa
situazione, che in Campania si connota di aspetti a dir poco
drammatici, si può ovviare, tra l'altro, agendo sulla
dislocazione delle strutture, in particolare prevedendone una
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più articolata ramificazione sul territorio e rafforzandone
quindi il potenziale di efficienza.
E' in questa prospettiva che si inquadra la proposta di
istituire in Benevento una sezione distaccata della corte di
appello di Napoli, proposta accompagnata dall'auspicio che in
tempi brevi si ponga finalmente mano ad una necessaria riforma
globale di tutto il settore.
Più volte in passato era stata avanzata la richiesta di
devolvere gli affari civili e penali pendenti dinanzi alla
corte di appello di Napoli e riconducibili per ragioni
territoriali alla competenza di una sezione distaccata di
corte di appello di Benevento, idea all'epoca soltanto
auspicata ed oggi finalmente assurta alla dignità propria
delle proposte di legge presentate e discusse nelle aule
parlamentari, alla cognizione della corte di appello di
Campobasso, in considerazione dell'enorme onere di lavoro
gravante sulla corte di appello del capoluogo partenopeo. Al
momento, l'ipotesi che appare più praticabile è invece quella
di pervenire ad una generale revisione della dislocazione
degli uffici giudiziari nel cui ambito possa trovare adeguata
collocazione la proposta di istituire in Benevento una sezione
distaccata della corte di appello di Napoli, con
giurisdizione, configurata per evidenti motivi di contiguità
territoriale, sul territorio attualmente compreso nelle
circoscrizioni dei tribunali di Benevento, Ariano Irpino e
Sant'Angelo de' Lombardi. La proposta di legge, collegata con
quelle già sottoscritte dai proponenti e finalizzate ad
istituire in Benevento una sezione distaccata del tribunale
per i minorenni, una sezione staccata del TAR della Campania,
una corte di assise di appello e un ufficio di sorveglianza,
si muove nella direzione di attribuire al capoluogo sannita un
ruolo fondamentale nello sviluppo delle aree interne della
Campania, ruolo che gli è stato sempre negato e che pure una
molteplicità di fattori e di considerazioni richiederebbe che
gli fosse finalmente riconosciuto.
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