| Onorevoli Colleghi! - Il controllo parlamentare
sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di
previdenza e assistenza sociale assume un rilievo particolare
anche alla luce del nuovo assetto del sistema pensionistico
introdotto dalla legge n. 335 del 1995. Appare quindi sempre
più necessario che tale attività di controllo sia esercitata,
a livello parlamentare, in maniera efficace e tempestiva,
anche al fine di verificare l'impatto della nuova normativa su
un sistema pensionistico assai complesso e variegato, il cui
assetto è condizionato da molti fattori, quali la situazione
occupazionale, il rapporto tra popolazione attiva e
pensionati, la dinamica salariale e contributiva.
La recente esperienza parlamentare, tuttavia, ha
evidenziato come la Commissione parlamentare preposta al
controllo sugli enti previdenziali sia stata costituita con
grave ritardo rispetto all'inizio della legislatura; per
quanto riguarda, in particolare, la XII legislatura, tale
circostanza ha di fatto vanificato l'attività della
Commissione la quale, a causa dello scioglimento anticipato
delle Camere, ha avuto il tempo di tenere soltanto cinque
sedute.
Tenuto conto dell'esperienza maturata e delle esigenze che
si prospettano per il futuro, si ritiene opportuno fissare,
per la costituzione della suddetta Commissione, un termine
tassativo di tre mesi dal giorno della convocazione delle
nuove Camere. In questo modo, oltre a garantire la
tempestività e l'incisività del controllo parlamentare sugli
enti previdenziali, sarà possibile far sì che lo stesso
controllo venga esercitato con accettabile continuità, senza
quelle pause che troppo spesso in passato l'hanno di fatto
vanificato.
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