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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


8627
DDL0486-0002
Progetto di legge Camera n. 486 - testo presentato - (DDL13-486)
(suddiviso in 7 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C486. TESTIPDL
...C486.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC486 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - Il recente passato ha evidenziato
  ulteriormente che il problema della tutela della qualità
  dell'aria, soprattutto nelle grandi città, ci impone di
  percorrere strade finora inesplorate.
     E' indubbio che non tutta, ma buona parte della
  responsabilità dell'inquinamento nelle metropoli è opera dei
  veicoli mossi da motore a scoppio privi di convertitori
  catalitici.  Specialmente nei mesi invernali, particolarmente
  nella Pianura Padana, le condizioni climatiche (alta
  pressione, inversione termica, assenza di ventilazione),
  concorrono alla stagnazione e alla concentrazione di
  inquinanti di natura gassosa.
     Orbene, a fronte di queste realtà, certamente
  preoccupanti, l'unico provvedimento che le autorità, locali e
  non, hanno individuato per affrontare egregiamente il
  problema, è stata l'istituzione della circolazione a targhe
  alterne.  Riteniamo inutile soffermarci sull'infantilità ed
  inefficacia di simili provvedimenti.  Occorre cambiare  forma
  mentis;  occorre agire sul versante della prevenzione e non
  della cura, comunque attuata non con strumenti rigorosamente
  scientifici, ma da praticoni, da sciamani che nel segreto
  delle stanze dei bottoni inscenano danze della pioggia nella
  speranza che qualche divinità (ma quale?) venga in loro aiuto
  elargendo basse pressioni e precipitazioni.
     Un aspetto meritevole di attenzione, in considerazione di
  quanto esposto in precedenza, è, a nostro avviso, quello
  legato alla diffusione dei veicoli mossi da motori
  elettrici.
     Pur considerando che gli stessi non potranno nel breve e
  medio periodo apportare significativi cambiamenti al tipo di
  motorizzazione metropolitana esistente, è
 
                               Pag. 2
 
  comunque nostro dovere dare indirizzi diversi.
     L'auto elettrica si configura perfettamente come mezzo di
  mobilità urbana.  Generalmente è di ridotte dimensioni (e
  quindi contribuisce a ridurre l'esigenza di spazio occupato,
  con evidenti vantaggi per la circolazione e i parcheggi), non
  produce praticamente rumore (influendo positivamente
  sull'eliminazione dell'inquinamento acustico), e
  proporzionalmente allo sviluppo della ricerca nel campo degli
  accumulatori (riduzione dei pesi e degli ingombri, maggiore
  autonomia di marcia, riduzione dei tempi di ricarica) possiamo
  prevedere che potrà essere impiegata anche come veicolo di
  collegamento suburbano.  E se pensiamo che in una città come
  Milano, ogni giorno entrano circa 750.000 vetture provenienti
  per la stragrande maggioranza dalla estrema periferia o dalla
  cintura posta entro i 30 km dal centro cittadino, è facile
  prevedere i benefìci che in un futuro, se pure probabilmente
  non prossimo, ne potranno derivare.
     Le obiezioni che potranno essere mosse argomentando che si
  andrebbe comunque ad incentivare il consumo di energia della
  quale siamo deficitari, crediamo possano essere smentite dal
  fatto che la ricarica degli accumulatori dei veicoli elettrici
  avviene principalmente nelle ore notturne senza aggravio
  pertanto per le risorse energetiche disponibili.
     E' evidente, però, che stante gli attuali obiettivi limiti
  di utilizzo e l'elevato prezzo d'acquisto, occorre ridurre ed
  eliminare i carichi di natura fiscale che gravano sul veicolo
  al fine di renderne più appetibile l'acquisto.  Di conseguenza,
  è ragionevole, a nostro parere, che i veicoli elettrici
  adibiti al trasporto di persone per uso privato, per uso
  promiscuo e per trasporto merci, immatricolati dopo l'entrata
  in vigore della presente legge, fruiscano di una riduzione
  dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto sul prezzo del
  veicolo dal 19 per cento al 4 per cento e siano esentati dalla
  corresponsione delle seguenti imposte e tasse:
       tasse di immatricolazione;
       tassa di possesso;
       imposte sui contratti di assicurazione RC auto.
     Si prevede, altresì, che il 50 per cento del prezzo del
  veicolo possa essere finanziato dallo Stato mediante
  l'erogazione di contributi al tasso fisso annuo pari al 36 per
  cento del tasso di riferimento, restituibili in 48 mesi.  A tal
  fine si destinano 50 miliardi di lire per il triennio
  1996-1998 cui si fa fronte mediante corrispondente riduzione
  dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
  1996-1998, al capitolo 9001 dello stato di previsione del
  Ministero del tesoro per l'anno 1996, all'uopo utilizzato
  l'accantonamento relativo al Ministero del tesoro.
     Nella presente proposta di legge, si impone che gli
  autosili, i parcheggi aperti o coperti destinati ad uso
  pubblico, di proprietà sia privata che pubblica anche se dati
  in concessione, già attivi al momento di entrata in vigore
  della legge ovvero costruiti dopo tale data, sempre che siano
  presidiati da personale di custodia o non accessibili in
  mancanza di questo, siano dotati, in misura non inferiore ad
  uno ogni cento di posti riservati ai veicoli elettrici,
  attrezzati in modo tale che possa essere effettuata la
  ricarica degli accumulatori.  Si fa riferimento alle norme
  attualmente in vigore per quanto riguarda l'esecuzione di
  impianti di distribuzione di energia elettrica destinati ad
  uso pubblico.
     La presente proposta di legge, al fine di agevolare la
  diffusione di veicoli intrinsecamente meno inquinanti, di
  ridotte dimensioni, che non siano solamente destinati al
  trasporto merci e quindi per loro stessa natura destinati a
  categorie di utenti ben definite, quanto minoritarie, prevede
  la modifica della lettera  h)  del comma 1 dell'articolo
  53 del nuovo codice della strada, approvato con decreto
  legislativo 30 aprile 1992, n. 285, abilitando i quadricicli
  anche al trasporto di più persone oltre al conducente,
  favorendone pertanto la diffusione anche presso la normale
  utenza.
 
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