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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XIII Legislatura

Documento


8670
DDL0489-0002
Progetto di legge Camera n. 489 - testo presentato - (DDL13-489)
(suddiviso in 3 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C489. TESTIPDL
...C489.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC489 ZZ13 ZZRL ZZPR
     Onorevoli Colleghi! - In seguito alla modifica
  costituzionale proposta, gli iscritti a sindacati che non
  firmino contratti nazionali ed i non iscritti ad alcun
  sindacato avrebbero la possibilità di scegliere tra aderire
  anch'essi ad uno dei contratti nazionali sottoscritti a
  livello nazionale o preferire qualche altra soluzione:
  contratto firmato a livello regionale, contratto sottoscritto
  a livello aziendale o contratto individuale.
     Questa correzione del testo costituzionale viene proposta
  per risolvere un'evidente contraddizione che caratterizza
  l'articolo 39 della Carta fondamentale della Repubblica
  italiana, il quale (primo comma) afferma che "l'organizzazione
  sindacale è libera," mentre in seguito (quarto comma) fa
  riferimento a rappresentanze sindacali unitarie che - in
  proporzione di loro iscritti - siano in condizione di decidere
  condizioni di lavoro e retribuzioni anche in nome degli
  aderenti di sindacati non disposti a seguire la strada degli
  accordi nazionali e dei non aderenti ad alcun sindacato.
     La legittima e doverosa possibilità dei lavoratori di
  costituirsi in sindacato viene contraddetta, allora,
  dall'adozione di un modello corporativo e sostanzialmente
  autoritario che ha favorito i sindacati partitocratici e le
  grandi imprese collegate al vecchio regime.  Quando si parla di
  libertà d'organizzazione sindacale, al primo comma, non ci si
  può certo limitare al diritto di associazione o alla
  possibilità di costituirsi a livello nazionale per prendere
  parte ad una definizione unitaria dei contratti: è evidente
  che nell'idea di libertà sindacale non può esserci la stessa
  possibilità di organizzarsi su base regionale o aziendale (o
  di non organizzarsi affatto) per poter decidere a questo
  livello del proprio contratto lavorativo.
     La modifica dell'articolo 39 della Costituzione che viene
  proposta, insomma, si rivela necessaria anche perché uno tra
 
                               Pag. 2
 
  gli articoli più importanti della Costituzione, l'articolo 3,
  non risulti del tutto svuotato di significato là dove afferma
  che è "compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
  ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà
  e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo
  della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i
  lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale
  del Paese".
     Proprio per garantire la piena libertà di tutti i
  lavoratori e la loro uguaglianza di fronte alla legge è
  necessario modificare il quarto comma dell'articolo 39, al
  fine di scongiurare la sopravvivenza di una cultura che
  continua ad impedire o limitare ogni pluralismo, ogni libertà
  di contratto, ogni vera concorrenza di mercato.
     L'articolo 39 della Costituzione consegna di fatto ai
  sindacati confederali il potere di decidere dei contratti di
  lavoro della quasi totalità dei lavoratori italiani.
     Questa situazione di "schiavismo sindacale" deve finire e
  la presente proposta di legge di revisione costituzionale si
  muove proprio in tale direzione.
 
DATA=960509 FASCID=DDL13-489 TIPOSTA=DDL LEGISL=13 NCOMM= SEDE=PR NSTA=0489 TOTPAG=0003 TOTDOC=0003 NDOC=0002 TIPDOC=L DOCTIT=0000 COMM= FRL PAGINIZ=0001 RIGINIZ=006 PAGFIN=0002 RIGFIN=021 UPAG=NO PAGEIN=1 PAGEFIN=2 SORTRES= SORTDDL=048900 00 FASCIDC=13DDL0489 SORTNAV=0048900 000 00000 ZZDDLC489 NDOC0002 TIPDOCL DOCTIT0002 NDOC0002



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