| Onorevoli Colleghi! - Il crescente ricorso alle piante
officinali per uso erboristico, unitamente alla necessità di
adeguare la normativa nazionale vigente in materia, ormai
obsoleta e fortemente inadeguata, inducono a presentare una
proposta di legge che disciplini in modo chiaro e rigoroso la
coltivazione, la raccolta, la preparazione, la
commercializzazione di quelle piante e droghe che trovano, per
la loro natura e per gli effetti benefici che possono produrre
sull'organismo, motivo d'uso in erboristeria. La mancanza di
una legge che definisca in modo chiaro il ruolo
dell'erboristeria e che classifichi le piante officinali
richiede, proprio per evitare un uso non corretto e non
responsabile dell'erboristeria, aggiornamenti e
precisazioni.
Occorre, difatti, prendere atto del boom
dell'erboristeria e del crescente ricorso di una fascia
sempre più ampia di cittadini all'uso di prodotti naturali
come alternativa ai medicamenti sintetici.
L'erboristeria e le automedicazioni sono diventate ormai
delle realtà con le quali il legislatore è chiamato a
misurarsi, al fine, da un lato, di garantire e tutelare, con
la massima efficacia, i consumatori e, dall'altro, di
facilitare chi opera in questo particolare settore.
Pur essendo noto che i pericoli derivanti dall'uso dei
prodotti erboristici sono sicuramente minori rispetto a quelli
derivanti dal consumo dei farmaci, non si può non tenere conto
dei risvolti sanitari compresi nella pratica erboristica.
Pertanto, consapevoli che un uso eccessivo di piante
officinali vendibili in erboristeria può produrre anche delle
conseguenze dannose per la salute, la presente proposta di
legge tende a garantire un più elevato livello di
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professionalità degli erboristi attraverso una definizione
legislativa chiara dei profili e delle competenze
dell'erborista.
Proprio perché l'erborista non è un farmacista, occorre
disciplinare la formazione professionale degli operatori del
settore e soprattutto sancire nuove norme legislative in
materia. Altro aspetto da tenere in debito conto è che
l'erboristeria deve avere un suo ruolo e uno spazio proprio,
ben distinti e diversi da quelli della farmaceutica. Infatti,
ciò che la presente proposta di legge intende evitare è
appunto che l'erboristeria sconfini nella farmaceutica ed
entri in conflitto con essa, come è più volte accaduto in
passato.
A fronte di tale realtà, si rende ancora più necessaria
una azione legislativa incisiva e precisa che sappia tutelare
efficacemente gli interessi dei consumatori e la salute dei
cittadini e nello stesso tempo che dia tranquillità e
sicurezza agli operatori erboristici.
Al fine di garantire una maggiore tutela del consumatore e
nel rispetto di importanti disposizioni comunitarie, si è
infatti provveduto a disciplinare 1'etichettatura delle piante
e delle droghe vendute dai produttori, importatori e
grossisti. Tenuto conto della inadeguatezza della normativa
vigente in materia e che l'erboristeria è ormai una realtà
entrata nella cultura e negli usi del nostro Paese, si è
ritenuto pertanto opportuno formulare la presente proposta di
legge. L'erboristeria è una realtà che va regolata e
controllata secondo le esigenze dei tempi e non lasciata ad
una regolamentazione obsoleta e insufficiente.
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