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Domande di autorizzazioni a procedere della XIII Legislatura

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DOC4T-0052
DOC IV ter n. 52 Legisl. XIII
07-11-96 [ DOC13-4TER-52 DO C134TER0052 13DOC4TER 00052 DOC13-4TER-52A 13DOC4TER 00052 A 000300022 DOC4TER 00052 000004T005200000101000322SI1 3 000101000258SI1 2 0000 00 00 ]
  RICHIESTA DI DELIBERAZIONE IN MATERIA DI INSINDACABILITA',
  AI SENSI DELL'ARTICOLO 68, PRIMO COMMA, DELLA COSTITUZIONE,
            NELL'AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE
                  nei confronti del deputato
                          ROCCHETTA
  per il reato di cui all'articolo 595, secondo, terzo e
               quarto comma, del codice penale
    (diffamazione col mezzo della stampa, pluriaggravata)
      TRASMESSA DAL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI
          PRESSO LA PRETURA CIRCONDARIALE DI TREVISO
           E PERVENUTA ALLA PRESIDENZA DELLA CAMERA
                      il 7 novembre 1996
 
                              Pag.2
 
               PRETURA CIRCONDARIALE DI TREVISO
      A scioglimento della riserva 22 aprile 1996, il GIP,
  ritenuto che le affermazioni dell'onorevole Rocchetta Franco
  alla manifestazione della Liga Veneta del 23 maggio 1993, così
  come denunciate dalla parte offesa e querelante Silvestrin
  Flavio e riportate dai giornali  La Tribuna di Treviso  e
  Il Gazzettino  appaiono obbiettivamente lesive dell'onore
  e del prestigio del signor Silvestrin; che non appare, prima
  facie, applicabile l'articolo 68 della Costituzione, atteso
  che la potenzialità offensiva delle espressioni attribuite
  all'onorevole Rochetta, comportanti l'abbandono di ogni
  corretta esposizione dei fatti e della loro valutazione,
  depone per la sussistenza di una volontà univocamente ed
  esclusivamente diretta alla lesione della reputazione del
  Silvestrin, tale da rescindere di per sé ogni legame con le
  funzioni parlamentari: tutto quanto precede ritenuto, visto il
  decreto-legge n. 116 del 1996, articolo 1, comma 4, dispone la
  trasmissione di copia degli atti alla Camera dei deputati
  affinché questa, nell'ambito delle proprie prerogative
  sovrane, deliberi in ordine all'applicabilità o meno, alla
  fattispecie, dell'articolo 68 della Costituzione.
      Manda alla Cancelleria per gli adempimenti del caso.
      Treviso, 3 maggio 1996.
                            Il GIP
                    (Dott.  Angelo Mascolo)
  Oggetto: Prot. 96091900058/PI (*)
      Ad integrazione dell'ordinanza 3 maggio 1996 di cui
  all'articolo 2, comma 4, del decreto-legge n. 466 del 1996 che
  si allega in copia e facendo seguito alla richiesta di
  precisazioni di cui all'oggetto il GIP espone quanto segue:
        a carico dell'onorevole Rocchetta potrebbe ipotizzarsi
  la violazione dell'articolo 595, secondo, terzo e quarto
  comma, del codice penale,
      (*) L'ordinanza in questione, già trasmessa in data 6
  settembre è stata integrata con la nota pubblicata di seguito
  su richiesta del Presidente della Camera, ai sensi
  dell'articolo 4 del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 466
  (reiterato, nell'identico testo, dal decreto-legge 23 ottobre
  1996, n. 555) che prescrive che con l'ordinanza di
  applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della
  costituzione, l'autorità giudiziaria enunci il fatto per il
  quale è in corso il procedimento, indicando le norme che si
  assumono violate e gli elementi su cui si fonda il
  provvedimento.
 
                              Pag.3
 
  in considerazione del fatto, riportato dai giornali
  Tribuna  di Treviso e  Gazzettino  edizione di
  Treviso, in data 24 maggio 1993 e denunciato dal signor
  Silvestrin Flavio il 4 giugno 1993 che, nel corso di un
  comizio, tenutosi il 23 maggio 1993 a Conegliano il citato
  onorevole avrebbe pronunciato le seguenti frasi nei confronti
  del querelante, all'epoca sindaco di Conegliano:
        "  Il film di regime ci hanno mostrato la mafia col
  volto pittoresco del siciliano.  Ma la mafia ha il volto del
  sindaco di Conegliano e di Codogné  "  (La Tribuna -  24
  maggio 1993);
        "  La mafia non è come ce la dipingono con il volto
  dei picciotti siciliani, ma ha il volto dei sindaci locali
  come Gardenal e Silvestrin, ed è più potente perchè ha pure
  l'incoraggiamento del Parlamento dove ci sono i mandanti delle
  stragi.  Inutile che gli stessi si uniscano ora nelle
  fantomatiche liste per il rinnovamento, per combattere la Lega
  alle elezioni.  La gente sa che sono sempre loro i mentitori e
  i ladri  "  (Il Gazzettino  edizione di Treviso - 24
  maggio 1993).
      Ossequi.
                            Il GIP
                    (Dott.  Angelo Mascolo)
 
                    RELAZIONE DELLA GIUNTA
        PER LE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE IN GIUDIZIO
                  (Relatore:  SAPONARA) 
                            sulla
  RICHIESTA DI DELIBERAZIONE IN MATERIA DI INSINDACABILITA'
  AI SENSI DELL'ARTICOLO 68, PRIMO COMMA, DELLA COSTITUZIONE,
            NELL'AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE
                 nei confronti dell'onorevole
                          ROCCHETTA
  per il reato di cui all'articolo 595, secondo, terzo e
  quarto comma, del codice penale (diffamazione col mezzo della
                   stampa, pluriaggravata)
      TRASMESSA DAL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI
          PRESSO LA PRETURA CIRCONDARIALE DI TREVISO
           E PERVENUTA ALLA PRESIDENZA DELLA CAMERA
                      il 7 novembre 1996
         Presentata alla Presidenza il 6 ottobre 1998
 
                              Pag.2
 
     Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una
  richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità
  avanzata nei confronti dell'onorevole Rocchetta, deputato
  all'epoca dei fatti.  Le affermazioni a cui si riferisce il
  procedimento consistono in alcune frasi pronunciate
  dall'onorevole Rocchetta nell'ambito di un comizio svoltosi a
  Conegliano Veneto il 23 maggio 1993 e riprese dai quotidiani
  La Tribuna  di Treviso e  Il Gazzettino  (edizione di
  Treviso) il giorno successivo: "  il film di regime ci hanno
  mostrato la mafia col volto pittoresco del siciliano.  Ma la
  mafia ha il volto del sindaco di Conegliano e di Codogné  "
  (frasi pubblicate sul quotidiano  La Tribuna  del 24
  maggio 1993) e "  la mafia non è come ce la dipingono con il
  volto dei picciotti siciliani, ma ha il volto dei sindaci
  locali come Gardenal e Silvestrin, ed è più potente perché ha
  pure l'incoraggiamento del Parlamento dove ci sono i mandanti
  delle stragi.  Inutile che gli stessi si uniscano ora nelle
  fantomatiche liste per il rinnovamento, per combattere la lega
  alle elezioni.  La gente sa che sono sempre loro i mentitori e
  i ladri  "  (Il Gazzettino,  edizione di Treviso del 24
  maggio 1993).  Per i fatti sopra riportati pende un
  procedimento penale presso la Pretura di Treviso per il reato
  di diffamazione col mezzo della stampa, iniziato su querela
  del signor Silvestrin.
     La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 7
  maggio 1997, nella quale, sebbene ritualmente invitato, il
  collega Rocchetta non ha ritenuto di intervenire.  A dispetto
  dell'apparente carattere individuale delle accuse mosse dal
  deputato in questione la Giunta ha ritenuto prevalente
  l'opinione secondo cui le affermazioni del deputato Rocchetta
  vanno collocate nel contesto della temperie politica
  particolarmente "calda" e intensa quale quella di quegli anni,
  nei quali, attraverso l'inchiesta su Tangentopoli, era in
  discussione l'asserita responsabilità di un'intera classe
  dirigente ed in particolare quella dei partiti tradizionali,
  cui si contrapponeva programmaticamente il partito
  dell'onorevole Rocchetta.  Pertanto, il deputato in questione,
  attraverso la critica ai sindaci, intendeva mettere in
  discussione - con i termini certamente non commendevoli e, in
  verità, non esenti da una certa dose di razzismo, propri
  almeno di certi settori della sua parte politica - la
  responsabilità del sistema dei partiti allora dominanti.  Il
  discorso dell'onorevole Rocchetta deve pertanto inquadrarsi
  nell'ambito della complessiva posizione di critica politica
  del gruppo parlamentare al quale egli apparteneva, che si è
  estrinsecata anche in numerosi interventi - anche dello stesso
  Rocchetta - tanto in Commissione quanto in Assemblea.  In
  quest'ottica il riferimento alle singole persone dei due
  sindaci - svolte, peraltro, nell'infuocato clima di una
  campagna elettorale - appaiono marginali rispetto alla
  divulgazione delle opinioni più volte espresse sia in prima
  persona, sia da altri esponenti del gruppo, presso le sedi
  parlamentari.
     Per questi motivi la Giunta, a maggioranza, ha ritenuto di
  proporre all'Assemblea di deliberare nel senso che i fatti per
  i quali è in corso il procedimento concernono opinioni
  espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue
  funzioni.
                                 Michele SAPONARA,  Relatore.
 
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